previsioni

Marzotto: «Gli ultimi tre mesi difficili, ma il settore crescerà del 5%»

In attesa di vedere se gli attentati terroristici che hanno sconvolto Parigi nei giorni scorsi avranno un impatto negativo sui consumi di moda, Gaetano Marzotto, presidente di Pitti Immagine, alla conferenza stampa di presentazione della prossima edizione di Pitti Uomo si lancia in una previsione positiva per il comparto: «Credo che il 2016 sarà positivo, cerchiamo di fare un +5% soprattutto grazie al mercato estero. Il clima per ora è di stabilità. Avremo una chiusura del 2015 positiva intorno al 5%».

 

Ma introducendo la prossima edizione del salone fiorentino in programma dal 12 al 15 gennaio 2016 alla Fortezza da basso di Firenze non nasconde che gli ultimi tre mesi sono stati più difficili del previsto. «La colpa è del rallentamento dei consumi in Cina - fa il punto -, mentre l'America, che doveva essere la vera locomotiva, con il dollaro così forte ha importato di più, ma ha consumato di meno. Gli americani hanno in parte sostituito i cinesi qui in Europa sul piano delle presenze turistiche».

 

Lo ha detto Gaetano Marzotto, presidente di Pitti Immagine uomo, alla conferenza stampa di presentazione di Pitti Uomo, dal 12 al 15 gennaio 2016 alla Fortezza da Basso di Firenze. «I Paesi in via di sviluppo sono stati in grave difficoltà, come Brasile e Australia.

 

«La Russia è stato uno dei paesi più in crisi, e l'abbiamo avvertito molto su Pitti Bimbo - continua Marzotto - ma per fortuna si sta lentamente riprendendo. In particolare è ripartito il mercato interno: i russi viaggiano meno ma consumano di più nel loro territorio».

 

Le note positive secondo il numero uno di Pitti Immagine arrivano dal Medio Oriente «ma è un mercato piccolo», dal Giappone e dalla Corea del Sud «dove è esplosa una vera passione per Italia".

 

«Il clima per ora è di stabilità. Avremo una chiusura del 2015 positiva. Stiamo a vedere che impatto avrà la paura di attentati. Alla crisi bisogna reagire, abbiamo una fiera Pitti fortissima, realizzeremo numerosi eventi e siamo molto soddisfatti. Il nuovo presidente Andrea Cavicchi del Centro di Firenze per la Moda Italiana (presente in sala, ndr) ci darà un forte impulso», ha concluso Marzotto.

 

A supporto delle parole del presidente di Pitti Immagine, le stime relative al 2015 diffuse oggi in conferenza stampa. In base a una nota elaborata da Hermes lab, il fatturato dell'industria italiana della moda e degli accessori crescerà del 5%, trainato dalle esportazioni (+7%).

 

L'export raggiungerà i 60,5 miliardi nel 2015. Grazie a queste performance l’Italia resta il Paese europeo con il più elevato saldo commerciale positivo con l’estero. La quota delle esportazioni mondiali dell’Italia  è del 6,7 per cento. Il nostro Paese si conferma quindi il maggior esportatore mondiale, dopo la Cina, di prodotti moda e accessori.

 

 

stats