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Netcomm: «In vista del Natale i web-shopper italiani saranno quasi 10 milioni»

Il numero di italiani che per il Natale acquisteranno regali su Internet continua a crescere: quest'anno gli e-shopper previsti sono 9,2 milioni, 2 milioni in più rispetto al 2013. Lo dice una ricerca condotta da Netcomm, in collaborazione con Human Highway.

 

Lo studio ha analizzato - negli ultimi tre mesi - la propensione all'acquisto online su un campione formato da uomini e donne di età superiore ai 18 anni, residenti su tutto il territorio nazionale e rappresentativi della popolazione italiana che si connette alla Rete con regolarità, almeno una volta alla settimana.

 

Risultato: per la stagione natalizia sono attese vendite online per 2,5 miliardi di euro, con un aumento degli acquisti dei cosiddetti "Online first", ossia coloro che compreranno i propri regali principalmente o esclusivamente sul web e che quest'anno salgono a quota 1,9 milioni, un terzo in più del numero stimato l'anno scorso.

 

«Il 2014 è stato positivo per l'e-commerce italiano - dichiara Roberto Liscia (nella foto), presidente di Netcomm (Consorzio del Commercio elettronico italiano) -. Secondo i dati degli ultimi mesi, gli italiani che hanno comprato online almeno una volta nella vita sono 21,8 milioni. Di questi, 10 milioni sono acquirenti online abituali, ovvero persone che compiono questa operazione una volta al mese».

 

«Cifre considerevoli - precisa - raggiunte grazie alla convergenza di diversi fattori. Tra questi, sicuramente la diffusione degli acquisti effettuati da dispositivi mobile. Si attesta al 23% la quota di chi, negli ultimi sei mesi, ha comprato via App da smartphone o tablet. Ogni 100 acquisti online, 15 sono originati da dispositivo mobile».

 

«Questi fenomeni - commenta il presidente di Netcomm - sono indice del fatto che ci troviamo davanti a una nuova tipologia di consumatore, che abbiamo definito Superconsumatore: un individuo abituato alla multicanalità e che possiede il pieno controllo sul processo di acquisto per soddisfare i propri bisogni».


 

«In un periodo che vede le famiglie italiane ancora in fase di assestamento rispetto alla crisi economica - aggiunge - anche i settori delle flash sale e del couponing hanno giocato un ruolo positivo nello sviluppo del’e-commerce, in quanto propongono prodotti e servizi di qualità a prezzi assolutamente vantaggiosi».

 

Per quanto riguarda le categorie che ricavano maggior impulso dagli acquisti della stagione natalizia, «l'abbigliamento - conclude Liscia - ha avuto un peso rilevante nello sviluppo degli ultimi anni, ma anche il food e l'arredamento si stanno affermando come categorie emergenti».

 

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