Prima edizione phygital

White Milano apre all’insegna dell’energia

Buona affluenza all’apertura di White Milano di oggi. Un’edizione, questa di settembre in versione phygital, che è vista come «un grande gesto di coraggio e un investimento produttivo» da Giorgio Merletti, presidente di Confartigianato.

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Cristina Tajani, assessore alle Politiche del lavoro, attività produttive, moda e design del Comune di Milano, che all’inaugurazione ha affermato: «La ripartenza di White, con le sue oltre 200 imprese presenti, è un bel segnale per tutto il comparto moda e dimostra ancora una volta come la settimana della moda milanese sia un appuntamento immancabile per tutti gli operatori anche in questo momento segnato dall'emergenza a Covid».

«Al contrario di altri appuntamenti come New York e Londra - ha sottolineato Tajani - la fashion week di Milano non si arresta e cerca di ripartire proponendo modelli produttivi nuovi, sempre più attenti alla qualità, alla circolarità e alla sostenibilità, elementi ormai imprescindibili del Made in Italy».

«Vedere il salone pieno di persone e le aziende che lavorano mi riempie di gioia - commenta il patron di White, Massimiliano Bizzi -. Grazie alla sinergia tra tanti player abbiamo voluto lanciare un messaggio di positività per la ripartenza per tutto il settore moda».

Oltre alle 200 aziende che hanno optato per la presentazione tradizionale al salone, presso il Superstudio Più di via Tortona 27, altri 138 brand sono entrati a far parte della nuova piattaforma digitale B2B. In più 32 realtà sostenibili espongono nello spazio Base presso Wsm Fashion Reboot.

«Questa volta - racconta Matteo Ward, co-fondatore di Wråd che ha curato lo spazio con il team del salone - il tema della moda responsabile è sviluppato attraverso due dimensioni. Una è la mostra Health in Fashion, che vede protagonista il tessile sostenibile, anche con proposte antibatteriche naturali». L’altra dimensione è il retail: «Il retailer va educato nel contatto diretto con il pubblico - spiega -. Oggi si trova a comunicare a un pubblico variegato concetti legati alla scienza e alle tecnologie di cui spesso non è competente. Per questo abbiamo organizzato una serie di talk e workshop». Uno dei temi trattatati è come comprare prodotti realmente sostenibili e venderli. Saranno inoltre presenti delle startup innovative da tutto il mondo che parleranno di come reinventare esperienze immersive nel retail ma anche di trasparenza e tracciabilità, di abiti in affitto e della fluidità dei confini fra fisico e virtuale.

Tra le novità di questa edizione di White c’è anche la collaborazione con Altaroma. Al salone vengono presentate le collezioni di otto designer selezionati fra finalisti e vincitori del contest Who is On Next? 2020: Des Phemmes, Francesco Murano, Roi du Lac, Dalpaos, Dima Leu, Gall, Vaderetro e Zeroundici Eyewear.

 

 

 

A cura della redazione
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