PRIMA MOSSA DA GLOBAL CHIEF CREATIVE OFFICER

Mcm: Dirk Schönberger svela un nuovo "spazio sperimentale" a Berlino

Dopo la sua nomina, avvenuta lo scorso ottobre, a global chief creative director di Mcm, gli addetti ai lavori aspettavano la prima mossa disruptive di Dirk Schönberger, ex direttore creativo di Adidas dal 2010. Che è arrivata.

In attesa di debuttare con la prima collezione con la sua sigla (quella completa sarà sul mercato con la primavera-estate 2020), il designer ha infatti svelato un nuovo progetto retail «sperimentale».

Chiamato 1976 Berlin - crasi tra l'anno di nascita del brand (fondato a Monaco) e la città dove Schönberger ha aperto un design studio per il suo entourage - il concept punta infatti a creare spazi unconventional, come quello appena inaugurato nella capitale tedesca, circa 150 metri quadri ricavati da una ex officina.

Dirk Schönberger l'ha chiamato «white cube», una sorta di tabula rasa dove scrivere l'evoluzione del brand, con una selezione in progress, «perpetually changing», ha riferito a wwd.com.

Il negozio di Berlino rappresenta solo la prima tappa di un restyling retail a più ampio raggio, con la creazione di vetrine sperimentali in località strategiche.

Tokyo in primis:  Mcm ha infatti rilevato un edificio di nove piani a Ginza, che oltre a ospitare la filiale del marchio replicheranno questo nuovo concept, con l'aggiunta di bar e spazi eventi.

Un'iniezione di novità per la griffe nell'orbita del gruppo sudcoreano SungJoo, che prevede di toccare quota un miliardo di dollari di ricavi entro il 2020, anche grazie allo "zampino" di Dirk Schönberger.

Il designer di Colonia, che durante il suo mandato da Adidas ha rilanciato articoli storici quali le sneaker Stan Smith e promosso collaborazioni con pezzi da 90 come Rick Owens, Raf Simons e Kanye West, si è formato alla Esmod di Monaco, ha lavorato per tre anni come assistente da Dirk Bikkembergs e successivamente si è cimentato con una propria linea maschile (lanciata nel 1996) e nel womenswear (2002), progetti che però ha chiuso nel 2009.

Nel 2007 è stato nominato direttore creativo da Joop!, ad Amburgo, mentre nel 2010 è entrato nelle fila di Adidas come direttore creativo della divisione Sport Style.

a.t.
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