prima nella moda in Italia

Save The Duck ottiene la certificazione B Corp

L'ente no profit statunitense B Corp ha rilasciato a Save The Duck (marchio italiano di piumini 100% animal free) la certificazione B Corp, destinata alle aziende che volontariamente rispettano i più alti standard di responsabilità e trasparenza in ambito sociale e ambientale.

La realtà guidata da Nicolas Bargi (nella foto) è la prima nel nostro Paese, per quanto riguarda il settore moda, a rivelarsi all'altezza dei rigorosi criteri necessari per diventare una B Corp, ossia una benefit corporation che dà lo stesso peso agli obiettivi economico-finanziari e a quelli relativi all'impatto socio-ambientale.

L'iter per raggiungere il traguardo - centrato finora da oltre 2.600 società nel mondo, di cui 500 in Europa - è molto rigoroso. Vengono infatti passate al setaccio cinque macro-aree: governance, risorse umane, comunità, ambiente e clienti. Per ciascuna di queste voci le aziende sono chiamate a fornire documentazioni dettagliate, in grado di avallare quanto dichiarato, rispondendo a 231 quesiti.

Solo chi supera un punteggio complessivo minimo di 80 può essere certificato. Manca ancora un passaggio: acquisire entro due anni dal conseguimento della certificazione la forma giuridica di "società benefit", cambiando anche il proprio statuto sociale e impegnandosi a perseguire le best practice per il beneficio comune.

Bargi, che ha fondato Save The Duck nel 2011, si dice «estremamente felice e orgoglioso di aver ottenuto la B Corp con un punteggio così alto (pari a 95, ndr). Fin dall'inizio ci siamo distinti per la nostra attenzione all'ambiente e al contesto sociale ed essere B Corp rappresenta uno stimolo per continuare a crescere e migliorare sempre più».

«Save The Duck sarà un partner fantastico», aggiunge Nathan Gilbert, direttore esecutivo di B Lab Europe, sottolineando che il brand italiano «ci aiuterà a diffondere l'idea che il business si può orientare tanto al bene delle persone e del pianeta, quanto a quello del profitto».

a.b.
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