primi bilanci

Pitti Uomo: buyer +3%, si aspetta un'affluenza finale di 20.500 compratori

A oltre metà del percorso di questa 90esima edizione Pitti Uomo, il salone del menswear di scena a Firenze fino a domani (17 giugno), registra un incremento del 3% nel numero di compratori rispetto a un anno fa. «Se le percentuali resteranno invariate fino a domani pomeriggio - dicono gli organizzatori di Pitti Immagine - si dovrebbero superare i 20.500 buyer, di cui 8.500 dall'estero, con presenze totali oltre le 30mila unità».

 

A trainare le adesioni da oltreconfine la Germania (+7%), il Regno Unito (+15%) e la Cina (+15%). Positivo l'andamento del Giappone (+3,5%) e da notare la ripresa della Russia (+12%), nel contesto di un'avanzata di tutti i Paesi dell'Est e baltici.

 

Soddisfacenti i risultati relativi ad Austria, Messico, Taiwan e Malesia. Sempre ottimo il feeling degli Usa con il salone, mentre appare in sofferenza la Francia, probabilmente anche a causa degli scioperi delle linee aeree, agli Europei di calcio in corso e ad altre situazioni nazionali.

 

In recupero l'Italia (con compratori in progress del 3%), i cui ingressi stanno tornando ai livelli di qualche anno fa, con i migliori negozi di menswear presenti in Fortezza da Basso (nella foto, visitatori al salone).

 

 

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