primi cinque mesi 2017

Pelletteria: il made in Italy cresce double digit all'estero

Il settore della pelletteria italiano beneficia del rafforzamento dell'economia globale e nei primi cinque mesi del 2017 mette a segno un sensibile incremento dell'export in tutto il mondo, compresa l'Europa, come testimoniano i dati ufficiali di Istat diffusi da Aimpes. Più apprezzati i prodotti di valore, emblema della manifattura italiana.

 

Nel periodo tra gennaio e maggio 2017 l'export ha superato di poco la soglia dei 3 miliardi di euro, in progress del 15% rispetto all'analogo periodo del 2016. Sensibilmente inferiore la progressione relativa al volume dell'export, che si attesta a 21.825.711 chilogrammi, in evoluzione del 4,61%, dato che evidenzia l'interesse dei mercati stranieri per gli articoli di maggiore pregio.

 

Emblematici a tale proposito gli incrementi double digit della Corea del Sud (+41,08%) che copre il 6,5% dell'export, della Svizzera (+32,03%, con una quota del 20,5%, della Cina (+31,16%) i cui acquisti valgono il 4,5% delle nostre vendite oltrefrontiera e di Hong Kong (+16,38% con una quota del 9%). Significativa la ripresa della Russia, che ha messo a segno un +13,59%.

 

Negli Stati Uniti, che a valore sono il nostro quarto mercato, c'è stato un incremento del (+6,5%), a cui ha fatto riscontro un calo piuttosto sensibile dei volumi (-8,45), ennesima conferma dell'apprezzamento per i prodotti di maggiore valore in arrivo dal nostro Paese.

 

In Europa lo scenario è in chiaroscuro, con il Regno Unito che sale del 13,4% in valore, la Francia in progress dell'1,9% e la Germania in controtendenza a -3,2%.

 

Fuori dai confini Europei, boom di vendite in Brasile (+53%) che rappresenta una piccola porzione del nostro export (0,2%), in Australia (+35%) e Canada (+16,6%), che valgono ciascuna lo 0,8%.

 

In linea con le tendenze emerse l'import, salito a valore del 6,07% con i volumi in progressione più lenta a +2,83%, segno che anche per lo shopping oltrefrontiera gli articoli di qualità sono i più gettonati.

 

Emblematica la performance in Cina, primo fornitore dell'Italia con una quota in valore di circa un terzo del nostro import, dove l'aumento dei prodotti è stato del 6,4%, con i volumi aumentati a un ritmo meno vivace (+3,34%).

 

Ancora più eloquenti i dati relativi alla Francia, secondo mercato per il nostro import, con una progressione dell'11,37% in valore e un calo dei volumi del 10% circa.

 

Sul fronte di consumi interni i segnali relativi al primo semestre del 2017 sono contrastanti. Se aumenta la quantità degli articoli di pelletteria acquistati (+2%), scende in parallelo il valore medio del prodotto (-2,3%): uno scenario che rimanda alla notevole contrazione dei prezzi al consumo, in particolare borse, accessori e piccola pelletteria.

 

Crescono in particolare sul fronte maschile le vendite di zaini, porta laptop e valigie mentre nel comparto donna scendono gli acquistgi di borsette (-1% in quantità e -2,3% in valore).

 

Sul fronte distribuzione non frena la contrazione del ruolo dei negozi specializzati, che nel primo semestre dell'anno in corso hanno registrato una decrementi in quantità (-2,5%) e in valore (-7,7%) dei prodotti venduti. Positivi i risultati per le catene di negozi monobrand (+1,9% in quantità e +2,5% in valore) e per i grandi magazzini (+0,3% in quantità e +1,4% in valore).

 

Nella foto, una creazione di Gucci.

 

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