primi dati da Pitti Bimbo

Ottimismo in Fortezza: i buyer crescono del 5%. L'Italia segna un +8%

Arrivano segnali positivi da Firenze, dove fino a domani (23 gennaio) è on stage Pitti Bimbo. I compratori crescono del 5%, per un totale che dovrebbe raggiungere quota 7mila presenze (erano stati 6.700 un anno fa). Tornano i buyer da Russia e Ucraina. Buone le performance di Cina, Corea e Medio Oriente. E dell'Italia, che fa registrare un +8%.

 

Se il trend rimarrà costante anche nella giornata conclusiva, fanno sapere gli organizzatori, i visitatori complessivi dovrebbero arrivare a quota 10mila.

 

Sul fronte estero le cifre totali dovrebbero confermare i livelli di un anno fa (2.400 buyer, da oltre 50 Paesi), ma con un aumento del numero dei negozi presenti (+1,5%).

 

Tornano a Firenze i buyer russi (+8% nel numero degli store) e ucraini (quasi l’80% in più di compratori rispetto a un anno fa).

 

Performance positive vengono messe a segno da Spagna (+4%), Gran Bretagna (+33%), Olanda (+3%) e Grecia. Stabili Germania e Francia. In aumento anche le "compagini" da Stati Uniti, Cina (che registra quasi un raddoppio), Corea e dai principali mercati dell’area mediorientale.

 

Tendenza contrapposta invece per Turchia e Hong Kong, che vedono un'affluenza in calo.

 

Buone notizie dall'Italia: per il momento la partecipazione di buyer italiani segna una crescita dell’8%, per un totale di 4.600 presenze (nella foto, due modelli Hilda.Henri, presentati alla sfilata collettiva di Apartment).

 

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