Primi segnali di ripresa nel 2021

Filatura italiana: nel 2020 bruciati oltre 750 milioni di euro

Nell’annus horribilis della pandemia il settore della filatura italiana (comprensiva della produzione di filati lanieri, cotonieri e linieri) non poteva non risentire delle forti onde sismiche provocate dal Covid: come già anticipato nella nota di preconsuntivo diffusa lo scorso febbraio, il comparto ha archiviato il 2020 accusando gravi perdite.

Tradotto in numeri, parliamo di un -27,2% su base annua: bruciati oltre 750 milioni di euro, per assestarsi a poco più di 2 miliardi di euro.

I decrementi più pesanti hanno riguardato il mercato interno, ma anche le vendite estere hanno perso ampiamente terreno, calando del 19,6% e portandosi a 651 milioni di euro: «Si tratta di una variazione peggiore di quelle già sperimentate nel biennio 2008-2009», spiega un comunicato.

L’import cede invece il 29,1%, scendendo a quota 594 milioni. Come unica nota positiva la filatura vede così un ritorno del saldo commerciale in area positiva (in deficit dal 2016 al 2019) per circa 60 milioni.

Anche il 2021 si è aperto con luci e ombre. Nel primo trimestre l’indice di produzione industriale Istat relativo alle attività di filatura fa registrare «un primo timidissimo segnale di recupero», evidenziando una variazione del +0,6% su base annua.

Più in dettaglio, in termini di produzione fisica, i mesi di gennaio e febbraio hanno perso rispettivamente il 14,3% e il 12,6% rispetto all’anno scorso, mentre il mese di marzo mostra un rimbalzo del +45% rispetto allo stesso mese del 2020.

Con riferimento alle performance sui mercati esteri, per il terzo anno consecutivo la filatura evidenzia una flessione dell’export: se i primi tre mesi del 2019 e del 2020 si erano chiusi rispettivamente con una dinamica del -2,5% e del -8,7%, il lasso di tempo fra gennaio-marzo 2021 segna un -7,1%, per un totale di 185,9 milioni di euro.

Sono stati in particolare i filati di cotone e per aguglieria a consentire alla filatura di contenere le perdite trimestrali a livello di vendite estere.

a.t.
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