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Calzedonia e la copertura dell'Arena: un progetto tedesco vince il concorso

Sono stati svelati oggi (31 gennaio) al Politecnico di Milano i tre progetti vincitori del concorso internazionale di idee per la copertura dell'Arena di Verona: si aggiudicano rispettivamente 40mila, 20mila e 10mila euro, messi a disposizione da Sandro Veronesi, presidente del Gruppo Calzedonia.

 

Rivolto ad architetti e ingegneri, il concorso era stato bandito lo scorso marzo dal Comune di Verona con l'obiettivo di garantire la protezione dell'Anfiteatro dagli agenti atmosferici e di migliorare la fruibilità degli spettacoli in caso di maltempo.

 

Criterio principe, come è stato spiegato durante la conferenza stampa di stamattina, era l'ideazione di una copertura apribile, reversibile e compatibile con le strutture dell'Arena e il contesto urbano.

 

«Lo scopo principale - ha detto Flavio Tosi, sindaco di Verona - non è tanto quello di coprire il monumento durante le rappresentazioni quando piove, ma proteggerlo dalle intemperie. Il nemico numero uno dell'Arena è la pioggia, perché scava e provoca crolli».

 

Da qui la volontà di Sandro Veronesi di finanziare il concorso di idee per la copertura dell'Anfiteatro con 100mila euro: 70mila destinati ai progetti selezionati e 30mila a una giuria di alto profilo, composta da sette membri e presieduta da Marco Mastroianni, direttore generale di Comune di Verona.

 

«Siamo da sempre legati a Verona - ha commentato il patron di Calzedonia -. Pensiamo che supportare questo bando sia una grande occasione per la nostra città». «L'iniziativa - ha aggiunto - ci ha permesso anche di proseguire un percorso nel quale da sempre crediamo e investiamo: il supporto del talento, il creare occasioni concrete e reali possibilità professionali per le nuove generazioni».

 

Tra gli 87 lavori presentati (di cui 84 esaminati), la commissione giudicatrice ha selezionato tre progetti: il primo premio è andato a SBP e GMP di Stoccarda e Berlino (nella foto il rendering), con un progetto che prevede un anello perimetrale poggiato sul bordo superiore dell'Arena in grado di raccogliere i teli di copertura, disposti su un solo ordine di cavi, e di consentire un rapido mutamento di assetto da aperto a chiuso.

 

Al secondo posto si è piazzato Vincenzo Latina (Siracusa), mentre al terzo un raggruppamento italo-spagnolo guidato da Roberto Gianfranco Maria Ventura (Codogno-Lodi).

 

Quella del concorso resta però solo la fase iniziale del percorso, a cui dovrà seguire una fase successiva di concreta progettazione: ora la palla passa alla Sovrintendenza e al ministero dei Beni Culturali.

 

Il costo stimato del progetto vincitore, come ha detto Tosi, è di 13,5 milioni di euro e Sandro Veronesi si è detto pronto a impegnarsi: «Se abbiamo iniziato questo percorso - ha commentato - è perché c'era la nostra disponibilità a finanziarlo. Anche se speriamo si unisca qualcun altro».

 

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