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Exor: John Elkann pronto a fare shopping fra le Pmi italiane

Exor, la cassaforte da 13 miliardi di dollari della famiglia Agnelli, è pronta a investire con quote di minoranza nelle piccole-medie imprese e start up italiane. Ad annunciarlo in un'intervista al Financial Times è stato John Elkann, presidente della holding a cui fanno capo anche Fca e Ferrari.

 

Al quotidiano finanziario Elkann ha dichiarato di intravedere ottime «opportunità di investimento» a lungo termine nel talento made in Italy e nel tessuto industriale italiano, caratterizzato da una diffusa presenza di imprese a conduzione familiare.

 

«Crediamo - ha dichiarato - ci sia un mercato dove, per diverse ragioni, un imprenditore o un'azienda di famiglia potrebbero guardare con favore alla possibilità di avere un partner».

 

Il presidente di Exor ha precisato di essere interessato in particolare a quelle società con una forte vocazione all'export, citando come esempio case history di successo come Eataly, Moncler e Technogym, testimonial nel mondo dell'eccellenza italiana nella moda, nel food e nel benessere.

 

Una scelta di campo che, come osserva il Financial Times, potrebbe segnare una cesura rispetto al passato, aprendo a una collaborazione di Exor con altri imprenditori italiani, dopo gli investimenti della finanziaria fatti all'estero: nel colosso delle assicurazioni PartnerRe, ma anche nell'editoria internazionale, dove l'investment company degli Agnelli è diventata il maggiore azionista dell'Economist Group, o ancora l'acquisizione del 14% di Welltec, realtà danese attiva nel campo delle tecnologie robotiche per l'industria petrolifera.

 

Proprio quest'ultimo investimento sembrerebbe rientrare nella logica di acquisizione di quote di minoranza in società ad alto potenziale di crescita: un modello che Exor potrebbe ora replicare anche in Italia.

 

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