PROGETTI ANCHE OLTRE LA KERMESSE

Csm-Camera Showroom Milano: tutte le iniziative alla fashion week

Riflettori ancora una volta accesi sulle Mpmi-Micro Piccole e Medie Imprese durante la settimana della moda uomo a Milano, in programma dal 17 al 21 giugno, grazie a Csm-Camera Showroom Milano, Confartigianato (nella persona di Fabio Pietrella, presidente di Confartigianato Moda) e a un sempre più fitto network di sinergie trasversali.

Le iniziative in programma sono state illustrate stamattina durante una conferenza stampa cui hanno preso parte, insieme a Pietrella e ai membri del comitato direttivo di Csm, anche Lara Magoni (assessora al Turismo, al Marketing Territoriale e alla Moda di Regione Lombardia) e Alessia Cappello (assessora allo Sviluppo Economico e Politiche del Lavoro del Comune di Milano).

Un’occasione in cui, oltre a fare il punto sui progetti in arrivo, si è più volte ribadita la necessità di fare sistema per Milano e il made in Italy. Partendo dall'attualità, torna alla ribalta nei giorni della fashion week Artisanal Evolution, il “fuori salone” in cui Csm e Confartigianato Moda sono affiancati da Palazzo Marino e da Camera Buyer Italiana. «La decisione di aprire i nostri spazi per promuovere le realtà a forte matrice artigianale è stata tutt’altro che scontata, ma ripagata dall’apprezzamento degli addetti ai lavori», ha commentato Mauro Galligari.

Ogni showroom inserita in questo circuito sarà abbinata a un brand: Asestante a Viki-And, Casile & Casile a Bluekey, Continuo ad Habillé, Daniele Ghiselli Showroom a Eticlò, Elisa Gaito Showroom a Pnlp, Fattore K Milano a East Harbour Surplus, Panorama Moda a Giovanna Nicolai, Showroom A. Ficcarelli a Peter Flowers, Showroom Je T’Aimé a Temptation Positano, Showroom Papaveri a Tela, Spazio 38 a Canaku, Spazio Coltri a Opificio Vico, Style Council Showroom a Shirt di Aquilano Rimondi, Studio 360 Showroom a Mimì et Mamà, Studio Zeta a Fiorangelo, The Place Showroom a Franco Ferrari, Zappieri a Madamadoreinmaglia.

All’incontro odierno è stato inoltre confermato l’incoming di 50 buyer (grazie anche alla sinergia con Ice), provenienti dai mercati strategici per il made in Italy: Europa, Usa, Canada, Medio Oriente, Australia e Sud America. A questi operatori saranno offerti un pacchetto di volo, hotel e courtesy car, che li porteranno negli spazi di Artisanal Evolution, e la partecipazione a Csm Meets Sustainability.

Un evento, Csm Meets Sustainability, riconfermato dopo il successo delle precedenti due edizioni. Appuntamento dunque la sera del 20 giugno alla Galleria Meravigli, in collaborazione con The Gallery Café e The Gallery Club, con marchi per i quali la sostenibilità è una priorità.

Tra questi Kangra (Casile & Casile), Continuo (Guglielmo Rotta), Eticlò (Daniele Ghiselli Showroom), Crida (Elisa Gaito Showroom), Nomade (Panorama Moda), Coutù (S5S Showroom), Kiro (Showroom Damiano Boiocchi), Oa Non Fashion (Spazio Liberty), Bracò (Style Council Showroom), Rosso35 (Studio Poggio), Crush Cashmere (Studio Tato Sossai), Repainted (Studio Zeta), Franco Ferrari (The Place Showroom) e D.Exterior (Zappieri).

Durante la serata l’esperta di ecosostenibilità Caterina Occhio illustrerà le linee guida per rendere più green la filiera tessile-abbigliamento.

«Vedendo l’energia sprigionata in questi giorni dalla design week - ha commentato Gigliola Maule, presidente di Csm - non possiamo che auspicare che la stessa atmosfera si possa respirare con la moda. Insieme siamo una grande forza».

«Il legame tra fashion, design e istituzioni deve essere sempre più forte - ha aggiunto Alessia Cappello -. Milano è la città della moda, riconosciuta in tutto il mondo, e dobbiamo ricordarcelo sempre per affrontare le sfide future». L’assessora ha anticipato che verrà presto istituito un tavolo di confronto tra le istituzioni cittadine e quelle del settore.

Fabio Pietrella ha sottolineato che «la fase attuale penalizza soprattutto le Mpmi, visto che non è semplice per nessuno trovare in breve tempo mercati di sbocco alternativi alla Russia. Ma queste aziende hanno dalla loro parte la capacità di essere distintive: i compratori devono trovare a Milano spunti che altrove non esistono». Prodotti «che vanno visti dal vivo e toccati nelle nostre showroom, in una Milano inclusiva e aperta all’approccio B2C», ha aggiunto Francesco Lubrano. «Qui c’è il sistema moda che ha reso e rende l’Italia forte nel mondo», ha ricordato Lara Magoni.

Csm pensa anche al digitale con la app per smartphone Waooo, che consente a compratori e altri addetti ai lavori di seguire la fashion week in modo interattivo. Al suo interno è possibile consultare tutte le sfilate, le presentazioni, le showroom multi e monobrand e i singoli marchi, salvando gli appuntamenti più importanti e le informazioni utili. Waooo è anche un marketplace dove tutti i negozi italiani con un proprio e-commerce possono allestire una vetrina interattiva per il pubblico B2C. Non manca una sezione sull’eco-sostenibilità, con i brand planet friendly inseriti nelle showroom di Csm.

«La app ha raggiunto la terza stagione - ha spiegato Daniele Ghiselli - dandoci molte soddisfazioni. In un anno sono stati 16.500 i download ed è alto il tempo di utilizzo medio, nove minuti a utente».

Annunciata oggi anche la prima edizione, al via il prossimo ottobre, di un percorso formativo biennale per futuri Showroom Manager, nato su sollecitazione di Csm, che insieme all’Its Machina Lonati ha steso un piano di studi. Fornirà inoltre alcuni docenti e si occuperà di promuovere il corso, comprensivo di un tirocinio curriculare di 800 ore nelle showroom associate a Csm e realizzato con risorse di Regione Lombardia, con il cofinanziamento del Fondo Sociale Europeo 2014/2020. La quota di iscrizione è di 1.500 euro l’anno.

«Ci sono centinaia di corsi nelle scuole di moda italiane - ha commentato Gigliola Maule - ma non volti a creare degli showroom manager, figure professionali a 360 gradi, con un patrimonio di conoscenze estremamente vasto». «Il ricambio generazionale - ha aggiunto Francesco Casile - è una priorità per le showroom. I giovani devono poter entrare nella moda dalla porta principale».

Da non tralasciare infine l’accordo di Csm con il consorzio Feel The Yarn per il concorso Feel The Contest, per il quale da una rosa di 33 designer e studenti da Europa, Usa, Sud America e Asia una giuria, di cui ha fatto parte anche un membro del Consiglio Direttivo di Camera Showroom Milano, ha selezionato cinque nomi: Elena De Vita (abbinata a Zegna Baruffa Lane Borgosesia), Pietro Lo Presti (con Filati Biagioli Modesto), Lis Bazan (con Filpucci), Marion Lacroix-Desmazes (con Linificio e Canapificio Nazionale) e Marie Nardi (con Monticolor).

Numerosi anche gli interventi al di là del tavolo dei relatori, tra cui quelli di Max Bizzi, founder e presidente di White, che ha esortato la moda a essere più aperta, soprattutto per coinvolgere le nuove generazioni, e del nostro direttore Marc Sondermann, che ha detto: «Tutto quello che fa tendenza presso i clienti altospendenti va valorizzato con iniziative oltre il format delle sfilate, aprendo le sinergie anche ad altre realtà come i calzaturifici. La città deve vivere di moda tutto l’anno».

A cura della redazione
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