proiezione positiva sull'anno

Veepee Italia: da gennaio a giugno +30% nelle vendite di calzature

Tra i settori merceologici contemplati da Veepee, e-commerce leader nell’ambito delle flash-sale, ha raccolto dati e curiosità su questo segmento di mercato in continua crescita, tra uno dei suoi settori di punta. «Nel primo semestre - afferma afferma Andrea Scarano, country manager Veepee Italia - abbiamo registrato nel nostro Paese una crescita del 30% in questo settore sul 2019, con 
un trend fortemente positivo per la proiezione dell’intero anno».

In generale le calzature, la cui importanza per Veepee è seconda solo al fashion, mentre sono prime per l'export, hanno raggiunto per il gruppo 3,5 milioni di paia vendute, sempre nel gennaio-giugno 2020, escludendo i modelli sportivi. Questo grazie anche all'alto gradimento nei confronti dei brand italiani, noti ma anche emergenti, all'insegna di un focus sempre più forte con i brand di lusso e alta gamma, con cui l'e-tailer sta stringendo sempre più collaborazioni.
 
«Abbiamo la fortuna di poter collaborare con i migliori marchi, apprezzati anche all’estero - continua Scarano -. Il nostro gruppo rappresenta per loro un volano per l’internazionalizzazione, attraverso soluzioni digitali creative, innovative e tailor-made. Questo solo con le flash-sales, ma anche in modo più continuativo attraverso il nostro Brandsplace, un marketplace che mette in relazione diretta i brand con i clienti».

Veepee ha studiato le abitudini di acquisto degli italiani in fatto di scarpe: analizzando gli oltre 12 milioni di soci sul nostro territorio, ha concluso che gli acquisti in quest'ambito sono fatti per il 70% dalle donne, mentre il 30% di uomini è una percentuale destinata ad aumentare, con un carrello medio più elevato. L'età media è compresa fra i 30 e i 52 anni.
 
Il pubblico femminile opta sia per i modelli eleganti, sia per le sneaker, mentre quello maschile preferisce lo stile casual-sportivo al formale. Poche tinte sgargianti per entrambi: la palette è prevalentemente neutra, anche se in cima alla classifica c'è sempre il nero. 
 
 
 
 
 
 
A cura della redazione
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