prospettive

Goldman Sachs ipotizza per il lusso 60 miliardi in più con i multimarca online

La crescita delle piattaforme multimarca online può aggiornare il mix distributivo del lusso. Secondo Goldman Sachs si aprono nuove opportunità commerciali, che permetteranno al settore di guadagnare 60 miliardi di euro in più di qui al 2025.    

 

Fra il 2019 e il 2025 i titoli del luxury sector analizzati dalla banca d'affari dovrebbero beneficiare in totale di 23 miliardi di euro di ricavi derivanti dalle piattaforme online multibrand (tra le più note Net-a-Porter), che si rifletterà in un incremento dell'ebit di 10 miliardi (25 miliardi le previsioni per l'intero settore).

 

Alla base delle previsioni c'è l'assunto che i ricavi dalle transazioni su piattaforme terze realizzati dalla dozzina di aziende esaminate passino dall'attuale 1% al 10% nei prossimi cinque anni.

 

«Si tratta di stime conservative» dicono gli analisti, ricordando che per il 2025 il peso delle vendite online è previsto salire dal 7% attuale al 16% dei ricavi totali.

 

Come emerge dal report, pubblicato pochi giorni fa, c'è da aspettarsi che i brand siglino nuovi accordi distributivi (chiamati E-Concessions) con i marketplace digitali e le piattaforme terze.

 

Questo porterà a un'accelerazione delle attività retail, a un incremento del traffico, a un maggiore controllo del grey market e «all'accesso ai vitali consumer analytics».

 

Il rischio evidenziato dagli analisti è che si estenda la competizione fra marchi. Il fatto positivo è che crescerà anche l'ambizione a parteciparvi.

 

Sulla base di queste riflessioni, Goldman Sachs ha alzato le aspettative di medio termine, in merito alla crescita del segmento.

 

Le realtà meglio impostate per beneficiare di questa fase sono quelle del soft luxury come Burberry, che di recente ha annunciato un accordo con Farfetch e il cui rating ora passa da "neutral" a "buy", ma anche Kering (proprietario, tra gli altri, del marchio Gucci), Lvmh (che ha lanciato il proprio web store multimarca 24sevres.com, nella foto) e Moncler, per i quali è stato ribadito il rating "da acquistare".

 

Pure l'hard luxury ne trarrà un vantaggio, ma settori come quello degli orologi resteranno più indietro, in seguito alla «tipica esposizione al wholesale».

 

Gli analisti hanno avviato la copertura del titolo Hermès, emettendo un giudizio "neutral". Inoltre hanno confermato il "buy" su Cucinelli e il parere neutrale sulle le azioni Prada, Richemont, Salvatore Ferragamo e Swatch. Resta "sell" il giudizio su Hugo Boss e Tod's.

 

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