Protestano 30mila fra store e supermercati

L’11 maggio saracinesche giù nei centri commerciali

L'11 maggio alle 11 i punti vendita di tutti i centri commerciali d'Italia manifesteranno contro le chiusure nei fine settimana, abbassando per alcuni minuti le saracinesche.

Si tratta di un’iniziativa che coinvolge 30mila fra store e supermercati, promossa da Ancd-Conad, Confcommercio, Confesercenti, Confimprese, Cncc–Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali e Federdistribuzione, che chiedono l'immediata revoca delle misure restrittive che da oltre sei mesi impongono la chiusura dei negozi nei giorni festivi e pre-festivi.

Gli organizzatori, come si legge in una nota, vogliono dare voce ai 780mila lavoratori delle 1.300 strutture commerciali integrate presenti sul territorio nazionale, «che vivono da oltre un anno in un clima di forte incertezza». La manifestazione vuole inoltre ribadire la sicurezza dei centri, parchi e gallerie commerciali che, «sin dall’inizio della pandemia, hanno adottato protocolli rigorosi, garantendo che non si registrasse alcun caso di focolaio in tali strutture».

Le Associazioni del commercio coinvolte auspicano di poter avere dalle istituzioni risposte certe e tempestive, per rimettere in moto un comparto tra i più danneggiati dalla crisi, «che continua a operare solo parzialmente e senza una chiara prospettiva di ripresa».

In base a stime rese note in aprile, la chiusura nei weekend dei centri commerciali, in corso da oltre sei mesi ed equivalente a 140 giornate di stop, ha provocato un calo del giro d'affari pari al 40% rispetto al 2019 e una conseguente diminuzione del fatturato annuo complessivo stimabile in 56 miliardi di euro.

e.f.
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