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Al primo Comitato della moda passaggio di consegne tra Calenda e Scalfarotto

Il ministro Federica Guidi ha insediato il Comitato moda e accessorio alla presenza del Viceministro Carlo Calenda e del Sottosegretario per le Riforme costituzionali e i Rapporti con il Parlamento Ivan Scalfarotto.

 

La riunione, fissata in un primo momento per il 27 gennaio e poi slittata a causa delle nomina di Calenda ad ambasciatore a Bruxelles, si è svolta ieri, 11 febbraio, a Roma.



Aprendo i lavori dell'incontro, cui hanno partecipato i big del settore, il ministro Guidi ha annunciato per le prossime settimane un piano d’azione finalizzato a porre l’Italia al centro di una vera rivoluzione.

 

Di fatto, l'appuntamento ha visto il passaggio di consegne tra Calenda e Scalfarotto, che sostituirà il viceministro come presidente del Comitato a partire dalla metà di marzo, quando il nuovo incarico di Calenda come ambasciatore a Bruxells sarà effettivo.


«Siamo fermamente convinti - ha detto il Federica Guidi - che il futuro passi dall’innovazione, ma l’innovazione si fonda su queste due parole tanto dense di significato: manifattura e Italia».

 

«Chi dice moda - ha precisato - dice Made in Italy e viceversa. Nella moda infatti si concentrano alcuni elementi chiave che caratterizzano le nostre produzioni: la solida base manifatturiera, la creatività, il gusto e la ricerca scientifica di alto livello».


I dati confermano per il settore una chiusura d’anno positiva, nonostante le criticità dello scenario globale: l’industria italiana del Tessile-Moda ha archiviato il 2015 con un fatturato in aumento di oltre l’1% su base annua, grazie anche alla crescita dell’export, che potrebbe sfiorare il 2%.

 

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