Si delinea l'appuntamento di settembre

Napoleone: «Pitti avrà un allestimento sperimentale. Il networking sarà sulla piattaforma Connect»

Dato l'attuale lockdown delle fabbriche e nella speranza che la macchina produttiva possa ripartire tra fine aprile e inizio marzo, ci sarà uno slittamento generalizzato della stagione.

In questo scenario, secondo Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine, lo spostamento annunciato ieri da giugno a settembre di Pitti Uomo (2-4) e Pitti Bimbo (9-10) non desta alcuna preoccupazione, nemmeno per le tempistiche di vendita.

Per settembre, la speranza è che le compagnie aeree tornino a volare su Firenze, per consentire ad aziende e buyer internazionali di raggiungere la Fortezza da Basso, anche se gli organizzatori delle fiere sono consapevoli che le prossime saranno edizioni con un numero inferiore di espositori e visitatori.  

«Quanto ai nostri tre saloni della moda – sottolinea Napoleone – è chiaro che saranno edizioni eccezionali, dove i compiti primari, per quanto ci riguarda, saranno garantire la completa sanificazione dello spazio espositivo e predisporre un'organizzazione degli spazi e degli allestimenti che tenga conto della tutela della sicurezza delle persone. Un allestimento sperimentale che potrà tornare utile anche in occasioni successive. Questo vale anche per Fragranze alla Leopolda, che pensiamo possa rappresentare in questa fase un punto di riferimento indispensabile per l'intero settore della profumeria artistica e di ricerca». 

Ma il team di Pitti Immagine nelle prossime settimane non lavorerà esclusivamente al programma dei saloni di settembre (compreso Super a Milano). Tra gli impegni del momento c'è anche quello di mettere a punto Pitti Connect, una versione tutta nuova e avanzata delle precedenti piattaforme digitali, disegnata anche sulle esigenze specifiche delle diverse tipologie di prodotto e di salone.

«Questo è un fondamentale capitolo di innovazione su cui stiamo lavorando – conclude Napoleone – che riteniamo decisivo ai fini della capacità promozionale e commerciale degli espositori. Pitti Connect, con il suo impianto inedito di funzioni di networking con i compratori e di struttura editoriale di alta qualità, più che uno strumento complementare alla fiera fisica è piuttosto un'integrazione organica della fiera fisica, che insieme a quest'ultima definirà il nuovo volto dei saloni Pitti. Già nelle prossime settimane presenteremo agli espositori le caratteristiche di questo progetto, testando con loro le innovazioni che innesteremo via via, da ora all'estate, sul corpo centrale già in lavorazione».

an.bi.
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