produzione eco-friendly in ottica circolare

Hans Boodt: per i manichini a impatto zero una sfida fissata al 2023

Sono olandesi - firmati da Hans Boodt Mannequins - i primi manichini a impatto zero, che utilizzano per i prototipi, stampati all'interno di un 3D Studio ad alta tecnologia, alcool polivinilico (Pva, un polimero perfettamente solubile in acqua), per la produzione su larga scala fabbriche certificate in grado di rispettare la legalità, la dignità dei lavoratori e l'etica e, non ultimo, per il packaging materiali completamente biodegradabili.

Tra questi il polietilene rinnovabile, molto durevole e riutilizzabile a fine vita di ogni creazione, le bioresine che consentono un'ampia flessibilità su finiture e quantità dei manichini e i compositi a base di poliuretano e fibra di vetro, resistenti, leggeri e facilmente riciclabili.

Con shoowroom a Rotterdam, Milano, Parigi, Xiamen, Tokyo e Kyoto e uffici in diverse città in Europa, Nord e Sud America, Africa, Asia e Oceania, Hans Boodt vuole andare oltre: entro il 2023 ogni nuovo materiale impiegato nella produzione sarà riutilizzato più e più volte, una volta dismesso il prodotto.

Non solo. Hans Boodt è artefice del programma Second Life, studiato per trovare una nuova collocazione ai manichini usati, all'interno di musei o scuole di moda e design.

A cura della redazione
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