Saccheggiata anche Chanel in rue Cambon

Gilet gialli: in Francia danni al commercio nell’ordine di miliardi di euro

Al terzo sabato di proteste dei gilet gialli a Parigi e nel resto della Francia, il bilancio dei commercianti è pesante.

La perdita in termini di giro d’affari si calcola in miliardi di euro, come riporta Le Figaro online. Stando alle stime della Fdc-Fédération des entreprises du commerce et de la distribution, in un weekend come quello del primo di dicembre le vendite raggiungono in genere i 15 miliardi di euro e c’è il rischio che stavolta, a conti fatti, gli incassi siano di oltre il 30% in meno.

«Certi acquisti, come i giocattoli, possono essere posticipati, un discorso che non vale per i prodotti freschi», ha osservato Jacques Creyssel, delegato generale della federazione, aggiungendo che il 2018 non è stata una buona annata, in generale, per il commercio.

I disordini provocati dai Gilets jaunes, che protestano contro l'aumento dei prezzi del carburante, stanno avendo effetti anche sul mercato del lavoro, specie sui giovani, il cui principale impiego è nella distribuzione. Inoltre sono saltate alcune assunzioni per rafforzare il personale durante lo shopping natalizio.

Per tre sabati consecutivi i negozi in prossimità dell’Eliseo sono rimasti chiusi, mentre secondo Le Figaro al di fuori della “zone d’exclusion” alcune boutique sono state saccheggiate.

I casseurs, che si sono infiltrati nella protesta, hanno preso di mira una quindicina di store e la boutique Chanel di rue Cambon è stata depredata. Negli scontri precedenti si sa che era stato vandalizzato il negozio Christian Dior sugli Champs-Elysées e la stessa sorte era toccata alla boutique Givenchy in rue François-1er.

Le maison di lusso sono preoccupate per l’effetto sugli stranieri di passaggio, i maggiori clienti dei loro negozi, come ha osservato Benjamin Cymerman, presidente del Comitato del Faubourg Saint-Honoré, che riunisce 120 luxury brand. Il direttore generale del Comitato Champs-Élysées ipotizza che la perdita di una giornata d’attività ammonti a 8 milioni di euro.

Secondo alcune stime, nei due sabati di manifestazioni precedenti le vendite sono diminuite fra il 35% e il 20%.

Intanto oggi è prevista una riunione al Ministero dell’Economia e delle Finanze per fare il punto della situazione con le federazioni dei commercianti, degli artigiani, di hotel e ristoranti, delle assicurazioni e delle banche e valutare eventuali misure di sostegno.

Rischia di saltare, invece, l’incontro fra Jacline Mouraud, una dei portavoce del movimento dei gilet gialli, e il primo ministro Edouard Philippe (su invito del presidente Emmanuel Macron).

Mouraud ha dichiarato all’agenzia Ansa di essere minacciata dalle frange più radicali della protesta: «Il movimento, iniziato pacificamente, sta sfuggendo a ogni logica e ragionevolezza. Non so come riusciremo a uscire da questo marasma», ha affermato Mouraud, dicendosi «agghiacciata» dalle distruzioni di sabato a Parigi.

Secondo Mouraud, una parte dei gilet gialli è costituita «da ragazzini anarchici, manipolati», che non vogliono trovare alcuna soluzione ma soltanto «fare casino».
e.f.
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