scenari del tessile-abbigliamento

Marenzi: «L'Italia è per la moda quello che la Germania è per l'automobile»

«Tutti i mercati sono in crescita, con Asia in testa. Ma anche l'Europa si è ripresa». Claudio Marenzi, presidente di Pitti Immagine, ha iniziato la conferenza stampa dedicata a Pitti Uomo forte di dati positivi. «Per la prima volta dopo anni - ha detto - in Italia sono ripartiti i consumi».

 

Secondo l'analisi congiunturale condotta da Smi presso un centinaio di aziende associate operanti in tutti gli stadi della filiera, sia nel primo che nel secondo trimestre dell'anno le imprese del campione (tessile e abbigliamento) hanno sperimentato una variazione nel fatturato di segno positivo: +2,8% nel primo quarter, +3,8% nel secondo.

 

Le stime per il periodo luglio-settembre confermano il trend positivo, pur in rallentamento, che si attesta su un +4,0%, sintesi di un -1,0% del monte e di un +1,2% del valle.

 

Dopo anni di continue contrazioni, un segnale incoraggiante è venuto anche sul fronte occupazionale, con un +1,1% nel primo trimestre e +0,9% nel secondo: un trend che dovrebbe proseguire anche nel terzo quarter, anche se con una leggera frenata, nella misura di un +0,3%.

 

Le soddisfazioni, come ha rimarcato Marenzi, vengono soprattutto dalle performance dell'export: sulla base dei dati Istat, nei primi sette mesi del 2017 le vendite estere hanno registrato un +2,4%, superando i 17,9 miliardi di euro. Parallelamente è incrementato anche l'import (+1,9%), portandosi a quasi 12,4 miliardi di euro.

 

«A crescere - ha evidenziato il presidente di Pitti Immagine - sono tutti i mercati, con l'Asia in testa, ma anche l'Europa si è ripresa». Nel dettaglio, bene la Germania (+1,0%) e soprattutto la Spagna (+5,7%) e il Regno Unito (+3,8%), un po' meno la Francia (-1,3%).

 

Spostandoci fuori dai confini Ue, «il mercato più stabile, anche se in frenata dello 0,6%, restano gli Stati Uniti - ha detto Marenzi - ma vanno registrate buone performance anche nel Far East». Se Hong Kong non va oltre un +1,4%, la Repubblica Popolare mette a segno un aumento double digit pari al +11,5% e la Corea del Sud un +5,0%. Arretra lievemente solo il Giappone, incassando un -1,4%.

 

Buone notizie arrivano anche dalla Russia, la cui ripresa continua con +13,4%, portandosi a quota 591 milioni di euro.

 

Dopo anni di segno meno, migliora anche la fiducia dei consumatori: «Per la prima volta in Italia dopo anni - ha evidenziato Claudio Marenzi - registriamo anche una crescita di circa  un +1,3% nei consumi. Un dato positivo che non si vedeva da tempo».

 

Tutto fa sperare in un futuro più roseo per il settore, «un settore che rappresenta il secondo comparto manifatturiero in Italia, con una quota che supera il 35% del totale della moda in Europa».

 

«Noi siamo - ha concluso Marenzi - quello che la Germania è per l'automobile. Per questo Pitti Uomo è una manifestazione importante, perché è in grado di supportare grandi e piccole imprese».

 

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