SECONDO IL REPORT DI MERCARI E GLOBALDATA

Il resale è ormai mainstream: entro il 2030 negli Usa crescerà del 150%

Vendere e comprare capi second hand è una modalità di acquisto che sta entrando sempre di più nelle nostre abitudini di consumo e che in futuro è destinata ad affermarsi sempre di più.

A confermarlo è il primo report realizzato dal gigante giapponese del resale Mercari in partnership con GlobalData, che ha fatto una fotografia del mercato americano dell’usato e fornito cifre per delineare quale sarà la traiettoria di questo segmento da qui al 2030.

Nell’ultimo quinquennio il resale negli Stati Uniti è cresciuto di oltre il 50% e solo quest’anno il settore “used” dovrebbe arrivare a generare 160,1 miliardi di dollari di entrate, in aumento del 14,6% rispetto ai 139,6 miliardi di dollari dell'anno scorso.

Un trend che sarà ulteriormente rafforzato nel prossimo decennio: lo studio prevede infatti che entro il 2030 i consumatori americani spenderanno 353,9 miliardi di dollari in oggetti di seconda mano. Tradotto in cifre, si tratta di un aumento di oltre il 150% rispetto al 2020, con un ritmo di crescita di 3,2 volte superiore a quella del +36,7% prevista per il settore del retail.

«Il resale è sempre stato pensato come un mercato di nicchia, ma le sue attuali dimensioni indicano che sta diventando mainstream - commenta John Lagerling, ceo di Mercari US -. Negli ultimi 12 mesi, il 74,9% degli americani intervistati ha acquistato almeno un articolo di seconda mano e tre quarti degli adulti che partecipano all'ecosistema del riuso mostrano che comprare second hand è ormai un’azione comune, come andare al supermercato».

A spingere i consumatori verso i prodotti pre-loved è in primis la possibilità di risparmiare (per il 74,6%), ma non secondari sono fattori come la ricerca di cose nuove, il divertimento nell’andare a caccia di piccoli tesori e di fare l’affare, la volontà di consumare in maniera ecoresponsabile e il senso di comunità.

Il potenziale è enorme, come sottolinea l’indagine di GlobalData: le famiglie americane siedono su circa 580 miliardi di dollari di prodotti che non usano più (l'equivalente di 4.517 dollari per famiglia). Dal punto di vista dei volumi, questo equivale a 23,6 miliardi di articoli (184 per famiglia).

«L'anno scorso circa 1,6 miliardi di oggetti funzionali e vendibili sono stati gettati nella spazzatura, il che non è né sostenibile, né finanziariamente saggio - ha aggiunto Neil Saunders, a.d. di GlobalData -. Tuttavia, l'ascesa del canale online e delle piattaforme di rivendita sta permettendo ai consumatori di guadagnare e allo stesso tempo di fare bene all'ambiente, vendendo prodotti indesiderati a coloro che li useranno. Sempre più persone sono ora impegnate nell'ecosistema del riuso e trovano l'esperienza piacevole».

a.t.
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