«Serve una piattaforma del made in Italy»

Confesercenti mette in allerta su Prime Day e Black Friday

«Tra Prime Day e Black Friday, dal web sta partendo un piano di promozioni che rischia di “soffiare” gli acquisti di Natale alle altre forme distributive». A puntare il dito è Confesercenti, che teme un ulteriore colpo per i retailer.

Le preoccupazioni riguardano soprattutto le attività di vicinato, che vivono nell’incertezza di cadere in un altro lockdown e stentano a uscire da un anno drammatico, connotato da un calo del 12,7% delle vendite nei primi otto mesi e da una previsione di circa 3 miliardi in meno su base annuale.

Secondo Confesercenti, iniziative come il Prime Day di Amazon e il Black Friday dei big dell’e-commerce sono «offerte ormai senza regole, promosse da chi ha una posizione dominante nell’e-commerce e risorse per campagne pubblicitarie di dimensioni mai viste in Italia». Inoltre, fanno notare dall’organizzazione, le piattaforme online «godono notoriamente di condizioni agevolate per quanto riguarda la tassazione e drenano importanti risorse e ricchezza al nostro Paese».

E aggiungono: «Si tratta di una concorrenza che, seppure formalmente lecita, altera gli equilibri di mercato. Una lotta impari che la distribuzione italiana, già provata da crisi e lockdown, difficilmente riuscirà a sostenere».

L’associazione fa ora pressione affinché parte del Recovery Fund vada a finanziare la creazione di una piattaforma digitale dedicata al retail del made in Italy, «costruita e gestita direttamente dal commercio italiano, che metta gli esercizi di vicinato in condizione di concorrere con i colossi del web internazionale e consenta di salvaguardare il nostro tessuto economico. Si apra un tavolo di confronto al Mise per rivedere le regole sulle promozioni e l’Autorità Garante accenda un faro sulle vendite online».

Secondo alcune stime, il Prime Day di Amazon del 13 e 14 ottobre dovrebbe raggiungere i 9,9 miliardi di dollari di vendite nel mondo. Di regola la 48 ore di saldi cade in luglio, ma quest’anno è stata posticipata a causa della pandemia. Nel 2019 i due giorni avevano fruttato oltre 7 miliardi di dollari di ricavi, oltre quanto raggiunto da Amazon sommando insieme i fatturati del Black Friday e del Cyber Monday.

e.f.
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