Si procede con le rateizzazioni

Lusso non in regola nei pagamenti degli affitti in Galleria

Parecchi inquilini del Salotto dei milanesi, tra cui noti brand della moda, non starebbero pagando l’affitto regolarmente al Comune di Milano. All’appello mancherebbero 18,8 milioni di euro, come riporta ilgiorno.it.

L’importo è stato desunto da tabelle fornite dall’assessorato al Demanio guidato da Roberto Tasca al consigliere comunale Alessandro De Chirico (Forza Italia), che ha presentato un’interrogazione sulla morosità in Galleria Vittorio Emanuele II.

Attualmente l’incasso annuale di Palazzo Marino dovrebbe essere di 36 milioni di euro, con l’obiettivo di arrivare a 40 milioni nel giro di un paio d’anni. Ma la moda, oltre ad altre categorie presenti come la ristorazione e i libri, avrebbe concordato delle rateizzazioni degli affitti non ancora pagati per cifre importanti.

Nella lista de ilgiorno.it spicca Prada che, su un affitto totale emesso di circa 11,7 milioni, pare debba ancora saldare 4,55 milioni. Risulta che il ristorante Savini non ha versato nulla degli oltre 899mila euro di canone annuale, mentre la libreria Feltrinelli dovrebbe oltre 837mila euro del milione totale.

Ma figurano anche Louis Vuitton (Gruppo Lvmh), che secondo quanto riportato dal quotidiano milanese deve circa 455mila euro degli 1,8 milioni totali, Massimo Dutti (Gruppo Inditex), che sembra non abbia ancora pagato circa 811mila euro dei 3,2 milioni totali e Stefanel, che dovrebbe 346 milioni dei 689 totali.

In ritardo con i pagamenti anche Autogrill (mancherebbero 604 milioni, dei 2,4 totali) e l’hotel Townhouse (722mila euro su 929mila). Morosità più contenute per i marchi Luisa Spagnoli (188mila su 752mila), Gucci (139mila su 558mila) e Chanel (82mila su 324mila).

Secondo il consigliere De Chirico, bisognerebbe adire le vie legali per recuperare i crediti insoluti. L'assessore al Bilancio e Demanio Tasca ha spiegato che la bollettazione è in alcuni casi trimestrale e in altri semestrale e che nel corso degli anni alcuni hanno chiesto delle rateizzazioni dei canoni.

«All’inizio di ogni anno - ha detto - facciamo le verifiche: se ci sono soggetti che non hanno rateizzato e non pagano, oppure hanno rateizzato e comunque non pagano, procediamo con le decadenze dalla locazione. Fino al 2018 non avevamo nessun soggetto tanto moroso da procedere con la decadenza».

e.f.
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