SI RAFFORZA L’ASSE ITALIA-CINA

Fondazione Altagamma: dal 2020 a Shanghai con l’Altagamma Club China

Il network di Fondazione Altagamma si amplia con l’apertura, nel 2020, di un avamposto a Shanghai. Realizzato nel 50esimo anniversario delle relazioni diplomatiche bilaterali tra Cina e Italia e nell'Anno della Cultura e del Turismo Italia-Cina, il progetto mira a rafforzare i rapporti economici, politici e sociali fra i due Paesi, in partnership con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci) e con la capillare rete diplomatica italiana.

L’iniziativa rientra nell’accordo quadro siglato dal presidente di Altagamma, Andrea Illy (nella foto) e dal Maeci, per valorizzare il made in Italy d’eccellenza nel mondo.

L’Altagamma Club China riunirà infatti in un tavolo di lavoro gli esponenti delle migliori aziende italiane, per identificare progetti congiunti e nuove opportunità di narrazione delle imprese di alta gamma.

Coordinatore dell’Altagamma Club China sarà Mirko Bordiga, managing director di Maserati, che lavorerà in stretto rapporto con la rete diplomatico-consolare italiana in Cina e con Lelio Gavazza, executive vice president sales and retail di Bulgari e coordinatore del progetto per Altagamma a livello internazionale.

«Dopo il lancio nel 2018 del primo Club in Olanda - commenta Andrea Illy - la Cina era un passaggio obbligato per l’espansione del progetto degli Altagamma Club. Il mercato interno cinese del luxury è in poderosa crescita, con un valore che si prevede toccherà gli 80 miliardi di euro nel 2025 e già oggi un consumatore su tre è di nazionalità cinese per il settore dell’alto di gamma. Rafforzare le nostre relazioni dirette sul territorio sarà sempre più strategico per le imprese italiane e l’Altagamma Club China opererà con questo specifico obiettivo».

Ivan Scalfarotto, sottosegretario al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, aggiunge: «L’alta qualità rappresenta un tratto costante e imprescindibile del made in Italy. In un contesto internazionale sempre più competitivo, le produzioni a elevato valore aggiunto, espressione diretta del saper fare delle nostre imprese, devono essere al centro dell’impegno del Governo. Nel mondo esiste una crescente domanda di Italia e di alta qualità italiana, alla quale dobbiamo guardare con grande fiducia per la crescita del nostro settore manifatturiero».

Numerosi i temi su cui l’Altagamma Club China potrà dare un contributo positivo a tutte le imprese italiane di alta gamma, come sottolinea Lelio Gavazza. Fra queste «il monitoring dei cambiamenti nelle tendenze turistiche in Cina, fondamentali per il mercato del lusso, l’organizzazione di eventi incentrati sullo stile italiano, la cooperazione con scuole e università di design e l’attivazione di esperienze di viaggio in Italia per i luxury chinese traveller».

Attiva dal 1992, Altagamma accoglie 110 brand che operano in settori strategici come moda, design, gioielleria, alimentare, ospitalità, motori e nautica. La sua mission è quella di contribuire alla crescita e alla competitività delle imprese dell’industria culturale e creativa italiana, offrendo così anche un contributo allo sviluppo economico del Paese. 

L’alto di gamma rappresenta in Italia un’industria di 115 miliardi di euro e fornisce un contributo al Pil del 6.85%. La quota dell’export è del 53%. Coinvolge 402mila occupati, tra diretti e indiretti.

a.t.
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