situazione peggiore del 2009

Paccanelli (Euratex): «Urge una recovery strategy per il tessile europeo»

In occasione dell'assemblea del board di Euratex, il presidente Alberto Paccanelli (nella foto) ha fatto il punto sull'andamento del tessile-abbigliamento europeo nel secondo trimestre 2020.

Il declino è stato più marcato che durante la crisi finanziaria del 2009, con ricavi precipitati di quasi il 25% nel tessile e del 35% nell'abbigliamento.

Nello stesso periodo si è verificato un incremento dell'import dalla Cina con in pole position le mascherine, il cui valore è passato da mezzo miliardo di euro nel 2019 a 13,5 miliardi, con un balzo del 2.700%. 

Alla luce di questi dati, Paccanelli ha esortato l'Unione Europea a prendere velocemente dei provvedimenti. In particolare, si è rivolto alla presidente von der Leyen, affinché la promessa di una strategia industriale comune diventi realtà. «L'annuncio di nuove strategie passa in secondo piano - ha precisato -. Abbiamo fatto delle proposte, ma non le vediamo realizzate».

Euratex spinge per creare un'alleanza del tessile, all'insegna di innovazione, digitalizzazione e sostenibilità. Il tutto sostenuto da una politica basata sul «free and fair trade».

I vertici dell'associazione del tessile sono preoccupati soprattutto per l'escalation della guerra commerciale con gli Usa, per la mancanza di evoluzione nelle negoziazioni con il Regno Unito (la principale destinazione delle esportazioni europee del settore) e per la riduzione dei fondi destinati alla ricerca.

Paccanelli ha fatto notare che le imprese tessili del Vecchio Continente hanno assunto atteggiamenti di grande responsabilità, come dimostra per esempio il fatto che il numero di lavoratori è calato di meno del 5%. Hanno riorganizzato la propria produzione, investendo in responsabilità sociale e ambientale e alimentando l'economia circolare. Tuttavia, ha affermato, queste stesse aziende vengono accusate dei danni ambientali provocati da altri.

«I nostri imprenditori - ha affermato nella stessa sede Dirk Vantyghem - sono ottimisti, come emerge dalla September Business Confidence, aumentata del 3,9% rispetto ad agosto. Tuttavia, hanno bisogno di un contesto chiaro in cui crescere, innovare e generare posti di lavoro».


a.b.
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