SONDAGGIO TRA I DETTAGLIANTI

Womenswear: le clienti tornano in negozio, ma chiedono di più

Vendite donna in aumento per la maggior parte dei circa 40 top retailer italiani che hanno partecipato alla nostra consueta Buyers' Survey, pubblicata su Fashion n.4 con un bilancio del sell out sia della stagione estiva che di quella autunnale, almeno nella sua prima parte.

Il 70% degli intervistati ha riportato per la SS21 risultati positivi, ma va detto che il termine di paragone è la primavera-estate di un anno fa, fortemente penalizzata dai lockdown. Metà del panel indica alla voce saldi una sostanziale stabilità, anche se tanti fanno notare che la corsa al ribasso dei prezzi, una prerogativa soprattutto dell'online, inquina irrimediabilmente il mercato.

La stagione autunnale è partita abbastanza bene, ma senza il botto: per il 56% del campione non ci sono state oscillazioni significative rispetto a un anno fa e un ben distanziato 39% segnala un incremento del sell out. A invogliare le consumatrici soprattutto lo stile fashion-contemporary, tallonato dal bel vestire. Tuttavia, non sono pochi i retailer convinti che difficilmente ci si disabituerà ai capi comodi.

Tra le merceologie sono stati gli accessori a farla da padroni, in particolare borse e calzature, anche se un 32% dei dettaglianti sottolinea il comeback della cerimonia, che soprattutto in primavera-estate fa da traino alle vendite.

A motivare un relativo ottimismo c'è il fatto che nella stragrande maggioranza dei casi le clienti hanno ripreso a frequentare i negozi fisici. È però cambiato il loro atteggiamento: abituate a mesi di shopping online o comunque omnichannel, chiedono un livello superiore di servizio, che sia efficiente ma anche empatico.

Molte di loro, inoltre, si aspettano di trovare nel punto vendita qualcosa di nuovo, in grado di conquistarle. Non a caso, sono diversi i nomi fuori dai soliti circuiti sui quali i retailer scommettono, dalla vincitrice dell'Lvmh Prize, Nensi Dojaka, ad Amina Muaddi nell'ambito delle calzature, fino al brand fiorentino Gia Couture, sempre legato alle scarpe.

Pareri divisi a proposito di trend sulla cresta dell'onda come l'inclusività e la sostenibilità: oltre il 60% li considera più che altro fenomeni di marketing, ma non va trascurato il quasi 40% secondo cui stanno effettivamente trasformando il modo di comprare, soprattutto quando si parla di Millennial e Gen Z.

Alla domanda sul budget per la SS22 quasi il 60% risponde che lo aumenterà, dando un segnale di fiducia nel futuro.

L'articolo completo è pubblicato su Fashion n.4, disponibile sia in versione cartacea che come e-paper su fashionmagazine.it.

Nella foto, Biffi Boutiques, con sedi a Milano e Bergamo


a.b.
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