Sospensione dell’attività causa covid-19

Da Biffi a LuisaViaRoma: i principali multimarca anticipano i decreti e non solo a Milano

In anticipo su qualsiasi nuova decisione del governo, e sull’attuazione della proposta di Regione Lombardia di chiudere tutte le attività per fronteggiare il diffondersi del coronavirus, i titolari dei principali multimarca di Milano hanno deciso di mettere in pausa le loro attività retail. Anche i colleghi di altre città fanno altrettanto. 

Basta fare un giro nel centro del capoluogo lombardo - il che tra l’altro è altamente sconsigliato - per rendersi conto che i negozi aperti sono vuoti, e che le insegne storiche di Banner, Biffi, Milaura e Antonioli sono tristemente spente. AntoniaModes invece tengono duro e attendono una decisione ufficiale, anche se Modes osserva un orario ridotto. 

Il trend della serrata preventiva sembra essere realtà anche fuori da Milano, città dove l’allarme sanitario ha portato a una riduzione dello shopping di moda e lusso del 96%, secondo Confimprese.  

Da oggi a Firenze il punto vendita di LuisaViaRoma è chiuso e molti sembrano aver seguito la stessa strategia, almeno a giudicare dai profilo social dei multimarca. 

Da Luisa a Rimini a Spinnaker a Sanremo e Alassio, fino a tutti i punti vendita di Folli Follie e One Off, sono in tante le insegne ad annunciare l’interruzione delle attività retail.

Anche tutti i negozi che fanno capo al gruppo Thecorner.com (Tony a Magenta, in provincia di Milano, Minola a Biella, Gisa 1965 ad Ancona e a Chiaravalle) sono già chiusi in anticipo rispetto a quanto deciderà di fare il governo.  

Gli annunci di questo genere sembrano destinati ad allungarsi: tenere aggiornato l’elenco sarà una missione praticamente impossibile.

an.bi.
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