stavolta focus su sostenibilità e filantropia

Singles' Day 2021: sarà ancora effetto wow?

Conto alla rovescia per il Singles' Day, l'evento annuale di global e-shopping lanciato oltre dieci anni fa da Alibaba Group, che come sempre sarà alla ribalta l'11 novembre.

In genere accompagnato da cifre esorbitanti e tanto rumore, quest'anno il Singles' Day potrebbe essere in tono minore: lo ipotizza Bloomberg, alla luce delle difficoltà che l'industria tecnologica in Cina ha incontrato nell'ultimo anno, culminate in una multa da 2,8 miliardi di dollari proprio per Alibaba, che nel trimestre archiviato a giugno ha deluso le stime degli analisti. Il Partito Comunista è in piena crociata contro i colossi del tech, per frenarne il «proliferare indisciplinato» e il monopolio sui dati.

In quest'ottica si colloca anche l'offensiva statale per smembrare Alipay, applicazione per i pagamenti e i servizi finanziari di proprietà di Ant, azienda di Jack Ma, fondatore della stessa Alibaba. L'idea è di girare i dati dei clienti di Alipay - oltre un miliardo nella sola Cina - a una nuova joint venture, in parte di proprietà del governo cinese.

In sintesi, questo non sembra il momento di fare show off. Gli organizzatori del Singles' Day potrebbero spostare il focus, più che sull'andamento del Gmv (Gross merchandise value), sulla «crescita sostenibile».

Sostenibilità è peraltro un termine sempre più utilizzato dal presidente Xi Jinping, insieme a filantropia, per delineare il presente e il futuro del Paese. I giganti del web non possono che assecondarlo: Alibaba stanzierà 15,5 miliardi di dollari in cinque anni per salvaguardare l'uguaglianza sociale e ha promesso che donerà 1 yuan, ossia 16 pence, per determinati acquisti fatti durante il Singles' Day e postati sui social media.

Durante lo shopping festival, inoltre, Alibaba spingerà su prodotti frutto di strategie di efficientamento energetico e i suoi centri logistici ricicleranno tutto il riciclabile per quanto riguarda il packaging.

Lo scorso anno le vendite del Singles' Day, che in realtà si è protratto per diversi giorni trasformandosi in un Global Shopping Festival, hanno raggiunto i 498 miliardi di yuan, ossia 78 miliardi di dollari, con un balzo significativo rispetto ai 38 miliardi del 2019.

I rivali di Alibaba intanto non perdono tempo: come ricorda Bloomberg, Jd.com ha lanciato le pre-vendite il 31 ottobre, dichiarando di aver venduto nelle prime quattro ore 190 milioni di prodotti. Dal canto suo, la piattaforma Douyin di ByteDance punta tutto su un approccio "infomercial", scommettendo sullo shopping in live streaming e sugli influencer. La sfida è più che mai aperta.

 

A cura della redazione
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