Stefano Beraldo racconta il rilancio

Upim cresce double digit, tra flagship in centro e shop in shop nei supermercati

Il gruppo Ovs è pronto a sperimentare nuove iniziative legate a Upim, marchio acquisito nel 2010. «All'epoca - ricorda Stefano Beraldo - era un'azienda un po' polverosa, che perdeva soldi. Nel 2019 invece cresce a doppia cifra e pensiamo che continuerà a farlo, grazie a una strategia che si basa tre assi fondamentali di sviluppo».

Il piano messo a punto da Beraldo e dal team management di Upim, capitanato dal direttore generale Massimo Iacobelli, poggia sul consolidamento dei flagship nelle grandi città.

Una strategia che si riassume nel nuovo store di Milano in via Marghera, uno spazio di 1.500 metri quadrati, dove l'obiettivo è dare valore al fattore umano, la tendenza del design che concepisce i negozi come luoghi da frequentare, con aree di intrattenimento dedicate ai bambini, nursery, salottini relax.

Ma c'è di più. «Oltre ai flagship - prosegue il numero uno di Ovs - punteremo sull'apertura di shop in shop di dimensioni importanti, intorno 700 metri quadrati, all'interno di ipermercati (sono già stati siglati accordi con Pam e Iper) e sull'inaugurazione attraverso accordi di franchising di piccoli Upim nei campanili, ovvero centri medi e piccoli, dove mancano grandi centri commerciali».

La presentazione alla stampa del nuovo punto vendita milanese è stata anche l'occasione per Beraldo per raccontare il cambiamento vissuto da Upim (acronimo di Unico Prezzo Italiano Milano) in questi ultimi 10 anni e a 90 anni dalla sua fondazione.

«All'epoca dell'acquiszione - ricorda l'a.d. - eravamo interessati più che altro ai punti vendita che volevamo trasformare in Ovs. Nel 2010 Upim aveva circa 140 centri, la metà dei quali sono stati trasformati in Ovs. Una trentina li abbiamo chiusi, i rimanenti li abbiamo tenuti e poi abbiamo pensato di rilanciare il marchio: oggi contiamo circa 450 negozi, dei quali 237 Upim e il resto Blu Kids, l'insegna di Upim sulla moda bambino».

A livello di offerta mercologica il segreto del successo, secondo Beraldo, è stato quello di scommettere su una realtà verticalizzata. «Prima Upim comprava - commenta il manager -. Ora sviluppa verticalmente la maggior parte dell'offerta e acquista solo in assenza di un know how specifico, come nel caso del beauty».

L'espansione all'estero non è una priorità. «Ma non si tratta di debolezza - conclude Beraldo -. Questa insegna è nata per essere vicina alle persone e deve conoscere alla perfezione il suoi cliente, per questo è difficile da esportare. Invece ci espanderemo a livello internazionale, come già stiamo facendo, con Blu Kids e anche con il marchio per la home decoration Croff, che ha già sette negozi stand alone».

an.bi.
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