Strategie

El Corte Inglés: si prospetta la vendita di 2 miliardi di attivi

Le agenzie di rating Moody's, Standard & Poor's e Fitch hanno invitato El Corte Inglés a diminuire sensibilmente il suo livello di debito. Per l'insegna spagnola si prospettano dismissioni per 2 miliardi di euro, in base a quanto riporta El Confidencial (nella foto, la Torre Titania di Madrid, vista come una delle possibili cessioni).

Al momento El Corte Inglés si starebbe preparando alla cessione di attivi per 300 milioni di euro, in vista dell'emissione di un bond, il prossimo autunno. Con l'importo raccolto dal collocamento presso investitori professionali, il retailer deve rimborsare un prestito ponte di 1,3 miliardi di euro concesso in gennaio da Banco Santander, Goldman Sachs e Bank of America Merrill Lynch, oltre che pagare gli stipendi dei dipendenti e manager in sospeso. Secondo fonti finanziarie, l'obiettivo finale del presidente Nuño de la Rosa (parente delle sorelle Álvarez, eredi della società, insediato di recente al posto di Dimas Gimenos) sarebbe di ridurre il debito di El Corte Inglés a 2 miliardi dagli attuali 4.

Di pochi giorni fa anche la notizia che, a seguito di un aumento di capitale, lo sceicco del Qatar Hamad bin Jassim bin Jader al Thani è arrivato a una quota del 12,25% della società. L’ex Primo Ministro del Qatar è diventato il terzo maggiore azionista, dopo la Fondazione Ramón Areces (37%) e Cartera de Valores IASA (22%), entrambi legati alla famiglia fondatrice, ultimamente colpita contrasti interni. Nel 2015 lo sceicco aveva concesso un prestito di un miliardo di euro a El Corte Inglés, con l'opzione di convertirlo nel 10% del gruppo prima del 12 luglio 2018. Il 2,25% restante deriva dagli interessi sul debito.

e.f.
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