strategie per un rientro controllato

Centro Tessile Milano: «Pronti per la Fase 2, in tutta sicurezza»

Dopo aver lanciato un forte appello al Governo la scorsa settimana, ora il Centro Tessile Milano sta scaldando i motori per la ripartenza del 4 maggio.

«Siamo pronti per il riavvio, nel rispetto delle norme sanitarie e stabilendo un quadro procedurale e organizzativo volto a contenere le probabilità di trasmissione del contagio tra i lavoratori che non presentano sintomi», sottolineano i responsabili della piattaforma di distribuzione della moda all'ingrosso, fondata nel 1984 alle porte del capoluogo lombardo.

«Una protezione ottimale delle persone nel luogo di lavoro è direttamente proporzionale a una rapida riapertura delle attività economiche - aggiungono - e può definirsi un elemento basilare per la loro competitività, specialmente se si parla di Pmi».

Grazie al supporto delle aziende associate, il Centro Tessile Milano adotterà dunque tutte le precauzioni del caso: mascherine, guanti, dispenser di gel disinfettanti, sanificazione degli ambienti, delle aree comuni e rispetto del distanziamento sociale.

Intanto rinnova le sue richieste allo Stato, a partire da una riduzione sia delle aliquote Iva fino al 31 dicembre 2020, sia dei contributi fino a fine 2021: «Provvedimenti necessari per mantenere i lavoratori a costi sostenibili, con una conseguente incentivazione all'acquisto dei prodotti italiani».

Si pone ancora l'accento sulla possibilità di estendere il credito d'imposta pari al 60% dell'affitto, non limitandolo solo ai punti vendita di categoria C1, come previsto dal Decreto.

«Un altro elemento determinante di discussione - concludono dal Centro Tessile Milano - è il posticipo dei saldi estivi a settembre, al fine di agevolare il dettagliante nelle vendite a prezzo pieno durante luglio e agosto, consentendogli un segno più nel conto economico».

Attualmente la struttura di Cernusco sul Naviglio conta 190 consorziati, suddivisi in 20 padiglioni e distribuiti su una superficie di 140mila metri quadri, con 2 chilometri quadrati di vetrine.

A cura della redazione
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