sorprende la performance del meccanotessile

Distretto di Prato: l’export recupera, ma -14% rispetto al pre-Covid

Dati ancora negativi per le esportazioni di Prato rispetto al pre-Covid, ma il trend intrapreso è comunque quello del recupero, in base alle stime del Centro studi di Confindustria Toscana Nord su dati Istat per il secondo trimestre.

Le aziende del territorio pratese, in gran parte del tessile-abbigliamento, hanno registrato un incremento dell’export del 52% rispetto allo stesso periodo del 2020 e un -9% rispetto al secondo trimestre 2019, che si confronta con il -17,7% di tutto il 2020.

«Quello che emerge dai dati è una ripresa lenta e faticosa, per quanto non vi sia nulla di realmente inaspettato nel mancato raggiungimento dei livelli pre-Covid - commenta la vicepresidente di Confindustria Toscana Nord, Fabia Romagnoli -. La constatazione che quasi l'80% dell'export di Prato è costituito dal settore tessile-abbigliamento lasciava poche illusioni circa le previsioni sui dati del trimestre».

«Per la moda - aggiunge - è del tutto evidente che non potrà esserci piena ripresa, finché permarranno restrizioni e condizionamenti alla socialità, che nella prima metà di quest'anno erano ancora forti e che, sia pure in misura minore, esistono tuttora e rimangono significativi».

Romagnoli, che è anche presidente della pratese Mariplast, specializzata in supporti in plastica per i filati, entra nel dettaglio delle performance del fashion locale: «Sebbene il settore cresca nel secondo trimestre di un nettissimo +64,8% sullo stesso periodo del 2020, rispetto all’analogo trimestre 2019 rimaniamo ancora a -14,2%: un dato in linea con la produzione industriale dello stesso periodo, cui manca ancora il 18% per portarsi a quota 2019, secondo le rilevazioni del Centro studi».

Diversa la situazione del meccanotessile, che ha quasi raddoppiato l’export trimestrale rispetto al 2020 (+96,8%) e ha rivelato un forte incremento (+25%) anche sul 2019.

e.f.
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