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Global Blue Italia traccia l'identikit dei turisti arabi a Milano

Nel corso del Sales Cultural Training Middle East organizzato oggi (12 aprile) a Milano, Global Blue Italia ha fatto il punto insieme a MonteNapoleone District sul Tax Free Shopping in città e in particolare sui viaggiatori arabi: quanto spendono, cosa cercano, quali sono le loro abitudini. Tutto tace a proposito delle voci di una imminente quotazione della casa madre Global Blue, che tornano ciclicamente in auge.

 

Dati 2017 alla mano, l'incontro odierno ha confermato l'importanza del capoluogo lombardo per il Tax Free Shopping, con un incremento delle vendite dell'8% sul 2016 e una chiusura in positivo per le vie del Quadrilatero.

 

Buona in particolare la performance di via Montenapoleone, che ha un peso del 65% rispetto alle altre strade del circondario e ha visto gli acquisti Tax Free aumentare del 7%.

 

Tra gli stranieri che arrivano in Italia gli arabi rappresentano la terza nazionalità in fatto di Tax Free Shopping, dopo cinesi e russi.

 

Da dicembre 2017 a febbraio 2018 Milano è stata la città prediletta dagli arabi in trasferta, con il 49% sul totale italiano, anche se in generale si è registrata da parte loro una flessione del 9% nel Tax Free Shopping rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

 

La loro passione per il made in Italy e più in generale per il "bello e ben fatto" è testimoniata dal valore dello scontrino medio, confrontato con quello degli altri traveller internazionali nel nostro Paese: per gli arabi è pari a 942 euro, rispetto alla media di 775 euro, con un budget di spesa nel Quadrilatero di 1.581 euro, contro uno scontrino medio di 1.457 euro.

 

Il Sales Cultural Training Middle East ha fornito utili istruzioni su come accogliere i turisti mediorientali - che sono prevalentemente giovani, colti e fanno parte di gruppi misti, a meno che viaggino per lavoro -, tenendo presente che, per esempio, nel mese del Ramadan gli spostamenti non sono consentiti, al contrario di quanto accade nel periodo di Eid-Al-Adha, dedicato alle visite ad amici e parenti.

 

Gradiscono alcune piccole attenzioni, oltre ovviamente alla cortesia, all'essere premurosi e al fornire un servizio di eccellenza: stringere la mano delicatamente ma a lungo, non dire mai no, non alzare il pollice in segno di approvazione.

 

Nei giorni scorsi Global Blue, casa madre di Global Blue Italia, è stata al centro di indiscrezioni di stampa, relative a una possibile quotazione pre-estiva alla Borsa di Amsterdam: un rumour che era già in circolazione a metà 2017 e che ora riprende vigore.

 

L'azionista di maggioranza, Silver Lake, sarebbe in procinto di vendere azioni della società per un valore fino a un miliardo di euro, in un deal che valuterebbe Global Blue oltre 4 miliardi, debiti inclusi.

 

Come ipotizza Reuters, Goldman Sachs, JP Morgan e Morgan Stanley sarebbero i coordinatori globali dell'Ipo, con il supporto di alcuni bookrunner tra cui Ubs.

 

Al momento da parte dei diretti interessati non sono arrivati commenti, né conferme.

 

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