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Munich Fabric Start: il tessile tra analogico e digitale

In pieno svolgimento Munich Fabric Start, la tre giorni sul tessile di Monaco di Baviera, in programma fino a domani, primo febbraio. Il salone dà il calcio di inizio alle manifestazioni tessili internazionali, portando alla ribalta le proposte per la primavera-estate 2019.

 

Processing My Realities è il tema portante di questa edizione, a evidenziare le contraddizioni, ma anche le nuove potenzialità, che scaturiscono dalla rapida ascesa del digitale nel mondo del tessile e non solo.

 

Un settore in bilico tra artigianato e alta tecnologia, passaggio all'online e mentalità analogica, virtuale e reale, uomo e macchina (non a caso il concept dell'area Bluezone sul denim, di scena solo fino a stasera, è proprio Man + Machine).

 

Uno dei centri nevralgici della manifestazione è Keyhouse, una sezione focalizzata su innovazione anche in chiave sostenibile e high-tech, abbinata agli Hightex Award, premi di Munich Fabric Start destinati alle realtà più valide in quattro ambiti: Smart Textiles, Sustainability, Resource Efficiency e Circularity Process. Ancora innovazione responsabile nella Organicselection, collegata al Sustainable Innovations Forum.

 

Questi sono solo alcuni highlight della kermesse ospitata nel centro espositivo Moc, che per questa 44esima edizione conferma numeri significativi: sono infatti un migliaio gli espositori, con più di 1.800 collezioni per la Spring-Summer 2019.

 

Oltre ai fornitori di tessuti, circa 800 nelle Hall 3 e 4, il focus è sui Design Studios e i bureaux de style al primo piano, sugli Additionals - minuterie, bottoni e altri accessori tessili - nelle Hall 1 e 2 (intorno ai 300 exhibitor) e sull'Asia Salon, che offre uno spaccato su un centinaio di player provenienti dal Far East.

 

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