A Milano tra addii e contratti confermati

Galleria Vittorio Emanuele: chi resiste (Borsalino e Luisa Spagnoli) e chi getta la spugna (Massimo Dutti)

Nonostante la crisi economica e l'assenza di turisti che potrebbe prolungarsi ancora per mesi, Borsalino e Luisa Spagnoli hanno deciso di rinnovare i loro contratti di locazione in Galleria Vittorio Emanuele a Milano.

 

Luisa Spagnoli ha firmato sino al 2032 con un canone rivisto al rialzo: per una superficie di 148 metri quadrati verserà un affitto annuo di 386.254,69 euro. Borsalino per 61 metri quadrati verserà 159 mila euro, mentre il vecchio contratto era di 80 mila.

 

Ma per due aziende che danno fiducia alle potenzialità commerciali di Milano, e della Galleria in particolare, ce ne sono altrettante che prendono una decisione opposta.

 

Nelle scorse settimane ha annunciato la chiusura il cravattificio Andrew's Ties, che ha già svuotato il negozio. Ma la disdetta più clamorosa è quella di Massimo Dutti. A soli cinque anni dal suo ingresso nel Salotto di Milano, il marchio che fa capo a Inditex (lo stesso che controlla la catena Zara) avrebbe dato disdetta del contratto per il negozio di oltre 1.000 metri quadrati aperto di fianco al ristorante Cracco. L'uscita sarebbe prevista per il mese di aprile.

 

E i rischi di altre chiusure potrebbero aumentare tanto da spingere i commercianti a chiedersi se il Comune (proprietario del complesso) possa concedere agevolazioni proprio sugli affitti. Per il momento Palazzo Marino prevede solo piani di rateizzazione.

an.bi.
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