Tra i top 25 creditori Adidas e Pvh

Anche Nike vittima della retail apocalypse Usa: con il fallimento di JC Penney a rischio 32 milioni

Ancora una bancarotta tra i retailer statunitensi messi in crisi dal coronavirus. JC Penney, come ampiamente previsto, ha portato i libri in tribunale, da cui emergono debiti per oltre 4 miliardi, molti dei quali verso marchi di moda, primo fra tutti Nike

Il brand del baffo figura infatti al quinto posto nella classifica dei primi 25 creditori di JC Penney, con un credito di oltre 32 milioni di dollari.

Non se la passa troppo meglio Adidas, a cui il retailer deve una cifra più che ragguardevole: 7 milioni di dollari. Compaiono nell'elenco anche Pvh (5,7 milioni). Molti i brand statunitensi presenti nella lista, da Haggar a Supreme International.

Le azioni di JC Penney, che ha 850 negozi e 90mila dipendenti, hanno perso il 16,4% tra marzo e aprile e il coronavirus è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso dei conti del retailer. Solo nelle ultime due settimane hanno dichiarato bancarotta anche J. Crew, Neiman Marcus e True Religion.  

Nell'elenco delle catene pronte a ricorrere alla bancarotta ci sarebbe anche Nordstorm, che ha chiuso molti negozi e sta attuando un piano di ristrutturazione aziendale che prevede anche tagli di posti di lavoro. Ubs stima che saranno 100.000 i negozi a chiudere nei prossimi 5 anni.

an.bi.
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