tra saloni e sfilate

Berlino: moda in fermento e infotainment come parola d'ordine

In pieno svolgimento la fashion week berlinese, alla quale le sfilate della Mercedes-Benz Fashion Week hanno dato il calcio d'inizio: sono partite infatti l'1 luglio, un giorno prima dei saloni, e si concludono oggi, portando in pedana tra gli altri Lou de Bètoly, Marc Cain, Neonyt, Kxxk, Lena Oschek e stasera l'Atelier Mikalsky.

Ieri sono iniziate le fiere a partire da Premium, fino a domani a Station-Berlin: una manifestazione che, come ha spiegato Anita Tillmann (managing partner dell'ente organizzatore Premium Group), riflette i profondi cambiamenti che stanno rimodellando il sistema moda.

«Una rassegna non è solo prodotto - ha sottolineato - ma si estende in ambiti molteplici, coinvolgendo il digitale, i social, le relazioni, le idee». Per questo, al di là delle circa 1.800 collezioni in campo e dei 60mila visitatori attesi, Premium Group punta molto su format innovativi come #Fashiontech Berlin (nella foto).

Una conferenza in programma domani, 4 luglio, nella nuova sede della Festsaal Kreuzberg: un modo per essere più vicina al salone Seek, un altro asso nella manica di Premium Group, che si svolge all'Arena Berlin presentando collezioni d'impronta contemporary.

«#Fashiontech Berlin - spiega Michael Stracke (chief business development officer di questo progetto) - non fa altro che cogliere al volo i cosiddetti "topics of our time”. Oggi ogni cosa che accade nella società ha delle ramificazioni e ripercussioni nel business». E di cose ne succedono parecchie: l’escalation di piattaforme come Hypebeast e Highsnobiety, l’affermarsi del gaming e degli e-sport, una popstar come Rihanna che diventa stilista per Lvmh.

Gli argomenti su cui discutere a #Fashiontech Berlin dunque non mancano e il panel di relatori è trasversale: si va dal guru Usa Aaron Levant (fondatore di Ntwrk, una video commerce app per la vendita di limited edition, ma anche di ComplexCon e Agenda) a Brian Grevy (ceo di Gant, marchio storico ma aggressivo nell’omnichannel), fino a Luisa Krogmann (founder e ceo di Aeyde, brand di calzature digital first), Pietro Boselli, influencer da 3,5 milioni di follower che con Petra lancia un performance brand sostenibile e Tom Woodger, vice-president di StockX, la piattaforma di reselling dedicata alle sneaker e allo streetwear, che ha chiuso da pochi giorni un round di finanziamenti di Serie C da 110 milioni di dollari da parte di un pool di investitori.

Fa sempre capo a Premium Group Show & Order alla Kühlhaus Station, mentre stavolta manca all’appello Bright, «che tornerà più forte di prima».

Intanto Panorama Berlin, sempre fino al 4 luglio all’ExpoCenter City, prosegue sulla strada del rinnovamento iniziata a gennaio, adottando un format basato sull’infotainment. Una delle novità principali è il focus sull’occasionwear nella Hall 7, che secondo il ceo Jörg Wichmann «rappresenta il nuovo smart-casual look, tra matrimoni, prom night, balli di fine anno». In parallelo, Panorama Berlin accende le luci su Selvedge Run & Zeitgeist, una finestra sul denim ma anche sul nuovo handmade.

Uno dei centri pulsanti della kermesse è la Hall 5, dove si insedia Xoom - un’area dedicata ai concept sostenibili per i negozi - e dove sono previsti interventi di esperti su temi attuali, dal retail che deve sganciarsi dalla dimensione unilaterale di punto vendita (insieme a Bert Martin Ohnemüller di Neuromerchandising Group) al re-fit del fashion management con Jochen Strähle, docente di International Fashion Management all’Università di Reutlingen

a.b.
stats