Trainanti stati uniti ed europa

Milano Unica chiude con 4.052 aziende visitatrici (+31%)

Sono state 4.052, di cui 2.799 italiane e 1.253 straniere, le aziende che hanno visitato la 35esima edizione di Milano Unica, terminata il 14 luglio: un numero in aumento del 31% rispetto a quello di un anno fa.

Guidano la classifica degli ingressi gli Stati Uniti con 162 presenze, seguiti da Germania (102), Gran Bretagna e Svizzera (95), Francia (77), Spagna (65), Giappone (51), Turchia (49), Paesi Bassi (37), Corea (32), Portogallo (29), Romania e Australia (20). Un Paese, quest’ultimo, per la prima volta registrato alla manifestazione.

«La forte crescita delle vendite nel 2022 – commenta Alessandro Barberis Canonico, presidente di Milano Unica, che ha visto la partecipazione di 445 espositori – grazie soprattutto a Usa ed Europa ha spinto le aziende a investire nella fiera confermando, ancora una volta, la creatività e l’offerta qualitativa legate alle realtà del tessile d’eccellenza. Il ritorno di buyer qualificati da tutto il mondo sancisce l’inestimabile valore del contatto umano nel poter vedere e toccare le collezioni».

Barberis Canonico sottolinea come l’attuale ripartenza sia legata all’internazionalizzazione, cavalcando la ripresa delle vendite a livello mondiale che favorisce le esportazioni del made in Italy, rafforzando in particolare l’alto di gamma. «Il prodotto presentato al salone – dice – è altamente ricercato dal cliente finale in quanto creativo, di alta qualità e sostenibile».

«Nuove sfide ci attendono e per agevolare gli addetti ai lavori non dimentichiamo il ruolo di e-MilanoUnica Connect, il marketplace messo a punto in partnership con Pitti Immagine: la nostra fiera virtuale che copre tutto il semestre prima, durante e dopo la rassegna», interviene Massimo Mosiello, direttore generale di Milano Unica.

Mosiello ricorda il supporto alla kermesse del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di Ice Agenzia, «che continuano a offrire il loro prezioso contributo, affiancandoci per incentivare l’incoming internazionale e potenziare le attività di comunicazione».

A cura della redazione
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