Troppo avanti l'evento unico di marzo

Pitti Uomo: probabile lo slittamento a febbraio. Ma si decide a dicembre

La decisione sarà presa in occasione del cda di dicembre, ma per Pitti Uomo - che già aveva confermato le date del 12-14 gennaio per la prossima edizione - si prospetta uno slittamento a febbraio.

«Confermare lo slot di gennaio - ha dichiarato alla stampa Raffaello Napoleone, a.d. di Pitti Immagine - diventa molto difficile, visto che l'ultimo Dpcm posticipa al 3 dicembre la sospensione delle fiere internazionali, senza avere garanzie che il blocco venga prorogato».

Napoleone ha confermato la volontà di Pitti di intraprendere una collaborazione con Cnmi-Camera Nazionale della Moda Italiana per coordinare la presenza di buyer e stampa internazionale, ma si è dimostrato più scettico sull'idea, lanciata da Massimiliano Bizzi, di creare un evento unico della moda italiana a Milano, tendenzialmente nel mese di marzo.

«Rischia di essere troppo avanti nel calendario per le aziende del menswear - ha commentato Napoleone - e poi per la nostra manifestazione il genius loci resta un elemento da considerare: Pitti Uomo è calibrato su Firenze».

In attesa di conoscere la data della prossima edizione, gli organizzatori non smetteranno di lavorare alla manifestazione, che secondo indiscrezioni avrebbe già raggiunto le 300 adesioni.

L'intenzione sarebbe quella di concentrare tutto in Fortezza da Basso, che sarebbe la location delle collezioni degli espositori, ma anche di eventi e presentazioni speciali.

A cura della redazione
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