Un business da quasi 109 miliardi di euro

H&M, Zara e Zalando tra i big dell'e-commerce cross-border europeo

Nel 2019 in Europa i ricavi derivanti dalle vendite online cross-border (viaggi esclusi) hanno raggiunto la cifra di 108,75 miliardi di euro: il 14,4% in più rispetto al 2018. Le vendite oltreconfine sono così arrivate a rappresentare il 23,55% di tutto l'e-commerce europeo (EU16) e tra i campioni della specialità figurano anche nomi del fast fashion ed e-tailer di moda.

È quanto emerge da uno studio di Cross-Border Commerce Europe, un network europeo con sede a Bruxelles e una piattaforma (CBCommerce.eu) che accorpano player dell'e-commerce e dell'omnichannel presenti in almeno tre Paesi europei con l'obiettivo di aumentarne la visibilità, portare alla condivisione di know-how e statistiche, scoprire trend e specificità di ogni singolo mercato europeo.

L'élite dei cross-border europei individuata da Cross-Border Commerce vede in testa il marchio dell'arredo-casa a prezzi accessibili Ikea con un fatturato cross-border di 4,6 miliardi di euro, in aumento del 21% rispetto al 2018. Il colosso svedese della moda low cost H&M (in alto una videata del sito italiano) si piazza al secondo posto, seguito dalla catena di abbigliamento spagnola Zara.

Nella Top 10 anche Zalando: il fashion e-commerce di Berlino è in scaletta dopo Lego, Nespresso e C&A. Chiudono la lista Vivino, Smyths Toys e Tomtom. Lego, C&A, Smyth Toys e Tomtom sono new entry rispetto alla classifica di un anno fa, da cui sono usciti Pandora, Thomann, Jack & Jones e Swarovski.

Di tutte le vendite online europee cross-border il 55% è generato da player con sede in Unione Europea, che hanno aumentato la loro quota di mercato del 3% rispetto al 2018. Il restante 45% è in capo a retailer fuori dai confini Ue, che per l'80% sono marketplace, tra i quali spicca Amazon con 32 miliardi di ricavi cross-border.

L'analisi di CBCommerce, con il supporto di FedEx Express e Worldline, tiene conto di parametri come le vendite online cross-border di 16 Paesi Europei fra Europa Occidentale e Scandinavia, indicatori Seo e statistiche sui visitatori esteri dei siti di e-commerce in esame.

Altri aspetti delle piattaforme valutati per stilare la classifica sono la brand authority, la percentuale di ricerche, in quante lingue sono declinate, quanti sistemi di pagamento prevedono, in quante valute e l'offerta locale in termini di trasporti e logistica.

e.f.
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