"recycling system" in tempo reale

H&M: con Looop l'economia circolare entra in negozio

Dal 12 ottobre il negozio H&M in Drottninggatan street a Stoccolma sarà il primo del fashion retailer a presentare una novità impossibile da non notare. Nel punto vendita verrà infatti allestito un "container", più o meno grande quanto un box doppio per auto, che ospiterà al proprio interno un macchinario, con relativi addetti, pensato per trasformare sotto gli occhi dei clienti i tessili usati in nuovi materiali e abiti. Un procedimento in otto passaggi, che non richiede sprechi d'acqua, né tantomeno l'uso di agenti chimici.

Il progetto, battezzato Looop per evocare l'idea di economia circolare, rientra in un più ampio e articolato impegno di H&M nella sostenibilità: il colosso svedese punta al 2030 come l'anno in cui tutti i materiali delle sue collezioni saranno riciclati oppure ottenuti con procedimenti eco-friendly. Per ora non si va oltre il 57%.

Un abito ottenuto con Looop costerà a chi è iscritto a un Loyalty Program circa 11 dollari e a chi non lo è quasi 17 dollari. L'iniziativa nasce dalla H&M Foundation, in sinergia con l'Hong Kong Research Institute of Textiles and Apparel e Novatex Textiles, azienda con sede nell'ex colonia britannica.

In un'intervista Pascal Brun, director of sustainability di H&M, ha dichiarato di non essere così sicuro che la pandemia, causando più povertà alle persone, abbia portato un vantaggio al fast fashion, «ma sicuramente ha risvegliato le coscienze di molti, soprattutto a proposito di una sostenibilità che deve diventare alla portata di tutti. Non solo il lusso deve essere sostenibile».
a.b.
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