NUOVO BUSINESS AL PASSO COI TEMPI

H&M lancia il servizio noleggio: primo test in Svezia

Riciclo, riuso, lotta allo spreco: sono queste le parole d’ordine del futuro. In un momento in cui fioriscono le piattaforme di re-commerce e aumentano i consumatori che vogliono fare shopping senza dare fondo ai loro risparmi, molte case di moda si interrogano su come riuscire a rimanere sintonizzate con le nuove dinamiche di consumo e, al tempo stesso, essere profittevoli.

H&M - che da tempo ha sposato una strategia eco-friendly e nell'ottobre scorso è salito al 70% di Sellpy, piattaforma di second hand con base a Stoccolma - ha lanciato un’iniziativa che va in questa direzione: oggi in Svezia riapre i battenti con un nuovo concept il Sergels Torgerls Torg store, nel centro di Stoccolma, che oltre a offrire un Beauty Bar (con la possibilità di fare trucco, parrucco e manicure) e il caffè It’s Pleat, lancia un inedito servizio, il Rental Service.

A disposizione delle clienti ci sono infatti pezzi esclusivi e una cinquantina di gonne e abiti eleganti, da sposa e da cerimonia che fanno parte delle collezioni H&M Conscious Exclusive dal 2012 al 2019, realizzati con materiali ecosostenibili e venduti solitamente con prezzi fra le 599 e 3mila corone (fra 60 e 300 euro).

Chi sceglie di usufruire del servizio deve essere membro del programma fedeltà di H&M e può avvalersi della consulenza di uno stilista all’interno dello store e affittare così un massimo di tre capi a settimana, sborsando 350 corone (circa 32,50 euro) al pezzo.

«Non vediamo l’ora di testare questo servizio, perché siamo impegnati a cambiare il modo in cui la moda è fatta e consumata oggi», ha detto Pascal Brun, responsabile della sostenibilità di H&M parlando del nuovo concept di Stoccolma, che sarà provato per tre mesi e potrebbe fare da apripista ad altri negozi in giro per il mondo.

Con il Rental Service, H&M diventa seguace di un business model che ha già conquistato realtà, tra le altre, come Twinset (con il nuovo progetto Pleasedontbuy signed by Twinset), Banana Republic e Urban Oufitters, e che sulla spinta di una maggiore attenzione alla moda circolare, potrebbe fare presto nuovi adepti.

a.t.
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