Un sondaggio Legacoop-Ipsos

L'inflazione preoccupa e gli italiani tagliano la spesa

In base a un recente sondaggio condotto da Legacoop insieme a Ipsos, nove italiani su 10 si dicono preoccupati per i rincari di bollette, materie prime, beni di consumo, prodotti alimentari e per l'andamento dell’inflazione.

La conseguenza è che dicono di prevedere una riduzione dei consumi (fino alla rinuncia, in certi casi). A tagliare saranno soprattutto i giovani tra i 18 e i 30 anni, i residenti nel Mezzogiorno e le classi sociali più basse, come emerge dall’Osservatorio dell’associazione che accorpa circa 10.500 imprese, con un valore della produzione complessivo di 80 miliardi di euro.

In cima alla lista dei settori che, secondo gli intervistati, hanno registrato i maggiori rincari non c’è la moda ma prodotti come gas, energia elettrica, benzina e gasolio, seguiti dal food.

Non a caso la riduzione dei consumi indicata dal panel riguarda principalmente gas ed energia elettrica: lo dice il 79% del totale, anche se il 49% parla di entità "limitata".

Al secondo posto c’è l'abbigliamento, indicato dal 71% del campione: per il 39% del totale si tratterà di un taglio contentuto, per un altro 23% di un ridimensionamento consistente e solo per il 9% di una vera e propria rinuncia.

Il 68% fa sapere di voler ridurre anche l’acquisto di scarpe (al quarto posto dopo la benzina), di cui il 40% in misura limitata e il 21% consistente. L’8% è pronto a rinunciare.

Un altro 67% degli intervistati intende contenere lo shopping di cosmetici (37% in modo limitato, 20% consistente, 10% rinuncia).

I rincari vanno a impattare anche le aspettative per il futuro. Il 53% degli interpellati prevede un futuro con segno negativo a livello di situazione economica. Una quota analoga esprime un giudizio simile per quanto riguarda la capacità di risparmio.
e.f.
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