Un sondaggio testa il mood dei negozianti

Saldi, possibile rinvio ad agosto: così la moda cerca di recuperare

Mancano ancora due settimane dalla riapertura dei negozi di moda (attesa per il 18 maggio), ma i retailer guardano avanti e già pensano ai saldi, che nell'edizione estiva potrebbero slittare di un mese circa.

Un'eventualità invocata da molti dettaglianti, convinti che sia necessario prolungare la permanenza nei negozi della merce a prezzo pieno, per approfittare della voglia di fare shopping dei consumatori, dopo due mesi di lockdown.

Per questo Federmoda Confcommercio, l'associazione che riunisce 27mila negozi sui 115mila censiti tra abbigliamento, calzature, pelletteria, accessori, tessile per la casa, articoli sportivi, sta completando un sondaggio presso gli iscritti per conoscere il loro orientamento. L'esito si saprà mercoledì 6 ma nella serata di domenica 3, con l'arrivo di circa 4.100 risposte, è emerso che la maggioranza sarebbe propensa a posticipare l'avvio dei saldi ai primi di agosto.

Che cosa succederà se dovesse effettivamente concretizzarsi la vittoria del fronte del rinvio? La risposta arriva direttamente da Renato Borghi, presidente di Federmoda: «Ciascun delegato territoriale porterà l'esito della consultazione alle Regioni di pertinenza che decideranno il da farsi, anche se verrà chiesto di rispettare la volontà espressa dagli associati».

Per chi invece non condividesse la strategia, resta sempre la possibilità di attivare una serie di sconti e promozioni sulla merce, differenti dai saldi solo perchè questi ultimi possono avvenire con modalità stabilite dalle Regioni che autorizzano l'uso di questa dizione solo in alcuni periodi dell'anno.

Le vendite promozionali invece, spesso sono riservate ai clienti fidelizzati e fatte più o meno in tutti i momenti dell'anno.

Tecnicamente l'unico momento in cui non si potrebbero applicare gli sconti è il mese prima di saldi.

an.bi.
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