TALK PER I BUYER AL WHITE

Un workshop sul retail: «Formazione e piani marketing mirati sono l'abc del futuro»

Nella giornata conclusiva del salone White Milano lo spazio Base nel Tortona district ha ospitato un workshop rivolto ai buyer sull’evoluzione del retail: un incontro di formazione tenuto da Massimiliano Alvisi di Sale14 - showroom che fa parte della neocostituita Niam-Nazionale italiana agenti moda -, con l’intervento di Paolo Ruffato di Probeat Agency.

«Vediamo che Milano è ripartita - ha affermato Alvisi - ma davanti al mutamento epocale e velocissimo del mercato è fondamentale chiedersi come migliorare il retail».

Per il numero uno di Sale14 - con un solido background commerciale e una decennale esperienza nella distribuzione - non si può prescindere dall'investire in formazione e strategie di marketing. In una parola innovare, pensando a un’evoluzione continua del punto vendita fisico, sincronizzato con il timing del mercato.

Alla base di tutto c’è sempre la conoscenza del cliente: «Il cuore - ha proseguito Alvisi - è un database di notizie chiare, attendibili e specifiche sulla clientela target, fondamentali per instaurare una relazione efficace sul piano della comunicazione».

Ma cosa comunicare? «Il successo del negozio fisico - è stata la risposta - è il risultato della qualità delle idee, che devono essere innovative per catturare l’attenzione del consumatore. Ecco perché gli investimenti in competenze marketing e social sono fondamentali in un’ottica multicanale, dove la vendita fisica è solo l’atto finale. Il tutto supportato da una gestione imprenditoriale della propria attività, che come dicevo non può prescindere dalla formazione continua, anche sul personale addetto alla vendita».

«La moda è quello che riesco a comunicare» ha ribadito Ruffato, ponendo l’accento sull’importanza di passare dall’essere bottega a brand, «in sintonia costante con l’evoluzione dei consumi». «Si deve diventare qualcosa per qualcuno - ha aggiunto - ovvero agire sulle nicchie cool, attraverso le quali poi si riesce a fidelizzare un pubblico più ampio».

Le parole chiave restano formazione e cambiamento, perché «oggi più che mai è impossibile che la stessa strategia possa funzionare nel tempo – ha concluso il patron di Probeat Agency - in un momento in cui la difficoltà sta nel mantenere il successo raggiunto».

c.bo.
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