un webinar organizzato da global blue

Con i nuovi assetti anche gli acquisti dei turisti saranno slow

Massimiliano Vavassori (direttore Relazioni Istituzionali & Centro Studi di Touring Club Italiano), Massimo Torti (segretario generale di Federazione Moda Italia-Confcommercio) e Ivana Jelinic (presidente di Fiavet) sono stati i relatori della terza edizione di un ciclo di seminari virtuali sulle nuove prospettive del turismo, organizzato dal leader del Tax Free Shopping Global Blue.

Se Vavassori ha sottolineato come gli attuali scenari porteranno a una selezione verso un'offerta di qualità, stimando per Milano una ripresa più rapida di quanto si potrebbe pensare, Torti ha affermato: «Tornare a un "turismo lento" andrà in parallelo con il percorso verso uno "slow fashion", alla ricerca di un rinnovato modello capace di rallentare i tempi della moda, adattandoli agli attuali consumi».

«Non dobbiamo rincorrere le persone e fare uscire prodotti sempre nuovi, per un consumatore che sta cambiando il proprio modo di fare shopping, riscoprendo sempre più gli acquisti di prossimità - ha aggiunto -. Se il cliente cambia, dobbiamo cambiare anche noi e il nostro sistema».

Il segretario generale di Federazione Moda Italia-Confcommercio ha sottolineato l'importanza per i negozi di una formazione che vada a coprire l'attuale gap culturale digitale, «facendo sì per esempio che la vetrina personalizzata, a cui il cliente è affezionato, non viva soltanto nelle vie delle città ma anche online».

«C'è bisogno di una formazione che supporti nuovi modelli di gestione del punto vendita - ha chiarito - mantenendo ferma la tradizione, ma spingendo anche sull'innovazione. Perché non c'è algoritmo per misurare gli accessi e gli acquisti con carte fedeltà che possa arrivare alla conoscenza approfondita dei clienti di cui è in possesso un operatore commerciale».

Turismo di prossimità in crescita, dunque, ma tra non molto dovrebbero riprendere anche gli arrivi internazionali. «Stiamo ricevendo diverse richieste di informazioni anche dall'extra Ue - ha informato Jelinic -. Se allo stato attuale l'America Latina è l'area più in ritardo verso la ripresa, probabilmente la Cina sarà quella che con maggiore rapidità si riaffaccerà al mercato italiano ed europeo».

Nel 2019, anno in cui secondo Global Blue il Tax Free Shopping in Italia ha registrato un incremento del 16% sul 2018, i cinesi sono stati la prima nazionalità in quest'ambito, in aumento del 7%. Al secondo posto i russi e al terzo gli statunitensi. In generale, gli acquisti sono stati trainati dagli Elite shopper (17% sul totale dei volumi di spesa), il 40% dei quali proveniente dalla Repubblica Popolare.

La previsione è che «per ottobre-novembre si possano rivedere flussi più strutturati dal Paese asiatico, ma gli operatori stanno già lavorando sul Capodanno cinese del 2021».

Già da fine estate potrebbero riaffacciarsi inoltre alla Penisola i russi, ma in piccoli gruppi: una presenza che dovrebbe rafforzarsi entro fine 2020.

«Non dobbiamo restare indietro rispetto ad altre nazioni europee, già partite con campagne di comunicazione e promozione verso l'extra-Europa - ha concluso la presidente di Fiavet -. Occorre che ci riposizionamo come destinazione che non vede l'ora di accogliere in sicurezza i viaggiatori. Se ciò non accadrà, recuperare il gap sarà molto difficile» (nella foto, Galleria Vittorio Emanuele in tempi pre-Coronavirus).

a.b.
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