una classifica di bof

Polimoda, Marangoni e Domus Academy nella top ten dei corsi di fashion business

Per il terzo anno consecutivo Business of Fashion ha stilato la classifica delle migliori scuole internazionali dove studiare moda, incoronando - ancora una volta - la Central Saint Martins di Londra. Novità di quest'anno il primo ranking mondiale sui corsi di fashion business, dove nella top ten entrano tre istituti italiani.

 

Bof motiva la decisione di introdurre una graduatoria focalizzata sul côté business dei percorsi di studio degli atenei di moda con il feedback degli studenti, ma anche con il numero crescente di scuole che attualmente propongono programmi di questo tipo, diventando così concorrenti di specialisti (spesso prestigiosi) della business education come Wharton o Harvard negli Stati Uniti o Hec e Insead in Francia.

 

Dopo aver raccolto le impressioni di più di mille studenti, oltre che di professionisti delle risorse umane e recruiter, la testata diretta da Imran Amedha individuato una rosa di dieci istituti internazionali, tra i quali si è imposto l'Institute Français de la Mode di Parigi, seguito dal London College of Fashion e, in terza posizione, dal Savannah College of Art (Stati Uniti).

 

Da notare che al quinto posto, dopo il Fashion Institute di New York, si è piazzata una scuola made in Italy: il Polimoda di Firenze, che come l'anno scorso scala la classifica non solo dei programmi di fashion business, ma anche di moda tout court, arrivando a conquistare l'ottava posizione tra i corsi undergraduate e la nona tra quelli graduate del global fashion school ranking 2017.

 

Restando nell'ambito dei dieci istituti top per i corsi "graduate fashion business", la bandiera italiana viene tenuta alta da altre due realtà formative con base in Italia: l'Istituto Marangoni (nella foto gli spazi di Milano) e la Domus Academy, risultate rispettivamente l'ottava e la decima scuola più competitiva.

 

Nel commentare i risultati, il magazine evidenzia vantaggi e svantaggi dei percorsi formativi di fashion business offerti da atenei specializzati nella moda: come commenta Caroline Pill, vicepresidente di Kirk Palmer Associates, una executive search company che lavora con brand come Clavin Klein e Farfetch, «molti dei ceo di successo degli ultimi anni non provengono da scuole di questo tipo e anche quando succede le loro performance sono da ascrivere più alla loro abilità imprenditoriale che al loro "sense of fashion"».

 

La manager riconosce però che, nonostante un corso di business specializzato nella moda non sia garanzia di successo nell'industria, «questi programmi aprono spesso le porte e permettono un accesso privilegiato al mondo aziendale, altrimenti poco permeabile, attraverso stage, guest lecturer e carrier day».

 

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