Una startup nel segno del digital

BSamply ricrea la fiera tessile in versione 4.0

Nuovi scenari si aprono per le fiere tessili, che in questa fase di emergenza devono sfoderare le armi della tecnologia per consentire agli operatori di incontrarsi, campionare, contrattare, vendere e acquistare online, ricreando in versione 4.0 una manifestazione fieristica.

Le rassegne sono infatti tra i settori più colpiti dalla situazione sanitaria, insieme a comparti trainanti per l'economia italiana come la moda, che ha dovuto cancellare o rimandare numerosissimi appuntamenti fino a oggi.

C'è stato anche chi ha sfidato i tempi difficili e si è inventato soluzioni alternative, come ha fatto lo scorso marzo la Shanghai Fashion Week, che ha stretto un accordo con Tmall del gruppo Alibaba, coinvolgendo un'audience globale, fatta più che di addetti ai lavori di appassionati, e presentando in calendario 150 marchi tra cinesi e internazionali, compreso Diane von Furstenberg.

Secondo le stime dell'European Exhibition Industry Alliance le mancate vendite dovute alla cancellazione o al rinvio di eventi fieristici in Europa ammontano, solo per il periodo primaverile, a 39 miliardi di euro. 

Per affrontare questa situazione senza precedenti scendono in campo anche le startup: tra queste Bsamply, fondata nel 2017 e ideatrice di una piattaforma che permette di partecipare a vere e proprie fiere online, basate su un'esperienza a 360 gradi. 

Bsamply tradeshow project permette ai supplier con una propria rete di vendita e ai buyer di scambiarsi domande, risposte e offerte in tempo reale via chat, mostrare nel proprio stand digitale i prodotti e le loro specifiche (composizione, colore...), scegliere di far vedere alcuni prodotti pubblicamente a tutti gli utenti o privatamente, campionare, avviare contrattazioni, concludere ordini e persino realizzare transazioni.

«Il progetto rappresenta un ampliamento della nostra piattaforma, che abbiamo deciso di rendere disponibile per affiancarci alle rassegne di settore, costrette a causa dell'emergenza a rinvii e cancellazioni», spiega Andrea Fiume, (nella foto), ceo e fondatore di BSamply.

«Abbiamo puntato in primo luogo sull'usabiità – prosegue -. Immediata e dal design volutamente minimal, consente di orientarsi con facilità fin dal primo utilizzo e di caricare rapidamente le proprie collezioni. Inoltre è stata progettata per consentire agli addetti ai lavori di svolgere i processi in modo "tradizionale", imitando il più possibile gli incontri offline. Il nostro scopo è creare un ponte fra Pmi e grandi marchi e contribuire ad aiutare un settore che in questo momento sta attraversando grandi difficoltà».

La piattaforma, sottolinea Fiume, potrà rivelarsi fondamentale anche per le manifestazioni che si svolgeranno regolarmente una volta terminata l'emergenza, facendo da ponte fra chi è riuscito a partecipare con un proprio stand fisico e chi non ha potuto spostarsi, integrando online e offline. Un'opzione che consente una drastica riduzione dei costi per viaggi, trasporto di merci e allestimento dello stand.

c.me.
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