Un’analisi Confcommercio

I consumi di abbigliamento e calzature rallentano: +11% in febbraio

A febbraio 2022 l’Indicatore dei Consumi Confcommercio (Icc) segnala un incremento, su base annua, del 5,1%. La performance, sostenuta dal settore dei servizi (+27,7%), indica un recupero meno accentuato rispetto a gennaio (+9,7%). Inoltre, rispetto allo stesso mese del 2020 la domanda è ancora inferiore del 10,2%.

Per quanto riguarda la domanda di beni, Confcommercio evidenzia un calo dello 0,8% rispetto a febbraio 2021, dopo il +5,6% di gennaio. In questo segmento, i consumi di abbigliamento e calzature hanno registrato un +11,2% in febbraio, in netta frenata dal +23,4% di gennaio (confrontati con i corrispondenti mesi del 2021). Il settore viene da un 2021 terminato con un aumento del 15,6%, seguito al -23% nel 2020.

I dati della congiuntura resi noti nel weekend da Confcommercio fotografano una situazione di grande incertezza in marzo e di forte rallentamento dell'economia con un aumento non più episodico dell'inflazione. Il Pil ha registrato un -2,4% nel primo trimestre 2022 rispetto al quarto trimestre 2021. Su base annua risulta invece una crescita del 3,3%.

«La guerra tra Russia e Ucraina è arrivata come una pugnalata sulle speranze di ripresa dell'economia e dei consumi dopo due anni di emergenza sanitaria – commenta il direttore dell'Ufficio Studi, Mariano Bella -. Il quadro congiunturale è rapidamente peggiorato nelle ultime settimane. Nel momento in cui si intravedeva una possibile normalizzazione dell’economia, legata a una fase meno emergenziale della pandemia, l’avvio della guerra in Ucraina ha riacutizzato le incertezze e il conseguente peggioramento delle prospettive inflazionistiche ha una natura per niente transitoria. Bisogna, dunque, attrezzarsi a fronteggiare una fase di forte decelerazione dell’attività economica».

I prezzi al consumo del mese di marzo 2022 sono stimati in aumento 0,6% rispetto a febbraio e del 6,1% rispetto al marzo 2021. Il Pil di marzo ha accusato una diminuzione dell’1,7% rispetto a febbraio ed è cresciuto dell’1,3% rispetto a un anno prima.

«Frena la crescita e accelera l’inflazione: uno scenario insostenibile per le nostre imprese - dichiara il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli -. Serve una reazione più rapida, in raccordo con l’Unione Europea come accaduto per la pandemia, per finanziare questa nuova e più grave emergenza e per ridare altro ossigeno al sistema imprenditoriale».
e.f.
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