Un'analisi Deloitte

M&A di lusso: boom di operazioni nel 2018

Tra fusioni e acquisizioni, sono 265 le operazioni che nel 2018 hanno riguardato il settore lusso: il 22% in più rispetto al 2017.

Lo rileva la società di consulenza Deloitte, che nell'agglomerato include oltre a moda, orologi e gioielli anche profumi e cosmetici, arredo, jet, yacht, auto, navi, ristoranti e hotel.

Proprio questi ultimi sono il settore che più è stato interessato dal fenomeno delle M&A, con 75 operazioni nel 2018 (29 in più rispetto al 2017).

Abbigliamento accessori sono il comparto che vanta il maggior numero di operazioni, 73 nell'anno, ma in calo dalle 77 del 2017.

Al terzo posto orologi e gioielli con 28 operazioni, una in meno rispetto all'anno prima. In quarta posizione cosmetici e fragranze con 44, ossia 16 in più rispetto a 12 mesi prima.

Con 41 deal, l'Europa è l'unica area che ha mostrato un significativo incremento delle fusioni e acquisizioni. Asia-Pacifico e Giappone ne hanno registrati solo due in più rispetto alla rilevazione precedente.

Deloitte ha inoltre riscontrato un certo ottimismo fra gli investitori nell'ambito del lusso: indagando sulle loro aspettative a tre anni, la maggior parte degli interpellati ha affermato di aspettarsi un crescita del settore fra il 5% e il 10% l’anno.

«Fragranze e cosmetici, furniture e digital luxury good - commenta Elio Milantoni, partner Deloitte Financial Advisory & Corporate Finance - potrebbero essere le merceologie dalle performance più elevate, con crescite stimate oltre il 10%».

«Un trend più lento, ma pur sempre a un tasso fra il +5% e il +10%, è previsto per moda e accessori e per le “esperienze fuori casa” negli alberghi e ristoranti di lusso - prosegue - mentre è attesa una situazione di stabilità per orologi e gioielli, yacht e per il retail selettivo. Un rallentamento è stimato nel mercato delle automobili e dei jet privati».

A influire sulla domanda nel prossimo triennio saranno soprattutto Asia e Medio Oriente, con tassi di crescita a due cifre. In Nord America si attendono incrementi contenuti, mentre sono previsti stabili Europa, America Latina e Giappone.

Il 70% dei gestori di fondi interpellati da Deloitte sta considerando di investire nel luxury sector nei prossimi anni (19 punti percentuali in meno rispetto al survey del 2018). L’interesse maggiore riguarda la moda e il beauty.

e.f.
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